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Agguato in via Aspertini, caccia al commando armato

Cogliano č grave ma dovrebbe cavarsela, č stato colpito da quattro pallottole

E’ grave ma dovrebbe cavarsela, Massimiliano Cogliano, il 32enne romano ferito ieri mattina in un agguato a Tor Bella Monaca, nel corso del quale due uomini gli hanno sparato contro nove colpi di pistola. È stato operato al Policlinico di Tor Vergata: i medici gli hanno estratto quattro pallottole dal collo e dal torace.

130 chili, pugile amatoriale di buon livello, Cogliano dovrebbe sopravvivere. Erano le 6,30. Il 32enne era in macchina su via Amico Aspertini, a Tor Bella Monaca. Una Bmw scura ( ritrovata bruciata ieri sera a Grottarossa ) lo affianca: uno dei due aggressori esplode i primi colpi. Cogliano viene ferito, tenta di fuggire a piedi. I malviventi sparano ancora. Il 32enne si accascia sanguinante, mentre la sua fidanzata, che dormiva sul sedile del passeggero, grida e chiede aiuto. Miracolosamente illesa, è stata ascoltata dai carabinieri.

Questa la dinamica: meno chiaro perché due uomini abbiano tentato di ucciderlo. Cogliano ha precedenti per droga e armi. È presidente di una società che gestisce la sicurezza nei locali notturni. Nel suo passato da buttafuori ci sono liti, scazzottate, e anche qualcosa di più, visto che un anno fa, dopo un diverbio fuori da una discoteca, cogliano s’era ritrovato una pistola puntata al petto, ma l’arma si era inceppata.

I militari dell’Arma sono al lavoro, ma intanto l’opposizione attacca, parlando di fallimento delle politiche della giunta alemanno in fatto di sicurezza. E proprio il sindaco ha annunciato che massimo in un paio di settimane dovrebbe essere firmato il terzo patto per Roma sicura, attraverso il quale verrà ridisegnata la mappa del crimine in città e verrà coordinato il lavoro delle forze dell’ordine a disposizione. Il sindaco incontrerà il ministro degli interni Maroni per mettere a punto gli ultimi dettagli. In cima alle emergenze, secondo il primo cittadino, c’è il fenomeno delle bande di quartiere, che per Alemanno sarebbero dietro alla maggior parte dei fatti di sangue avvenuti in città, compreso l’agguato di ieri a Tor Bella Monaca.
A roma vivono seimila senza tetto; persone che versano in gravi difficolta’ economiche senza una casa e senza un lavoro. I clochard di roma rappresentano quasi la meta’ del totale sul territorio nazionale.
I dati sono stati diffusi da rete di solidarieta’ e comunita’ di sant’egidio e sono sempre piu’ E’ grave ma dovrebbe cavarsela, massimiliano cogliano, il 32enne romano ferito ieri mattina in un agguato a tor bella monaca, nel corso del quale due uomini gli hanno sparato contro nove colpi di pistola.
È stato operato al policlinico di tor vergata: i medici gli hanno estratto quattro pallottole dal collo e dal torace.
130 chili, pugile amatoriale di buon livello, cogliano dovrebbe sopravvivere
Erano le 6,30. Il 32enne era in macchina su via amico aspertini, a tor bella monaca. Una bmw scura ( ritrovata bruciata ieri sera a grottarossa ) lo affianca: uno dei due aggressori esplode i primi colpi. Cogliano viene ferito, tenta di fuggire a piedi. I malviventi sparano ancora. Il 32enne si accascia sanguinante, mentre la sua fidanzata, che dormiva sul sedile del passeggero, grida e chiede aiuto. Miracolosamente illesa, è stata ascoltata dai carabinieri.
Questa la dinamica: meno chiaro perché due uomini abbiano tentato di ucciderlo.
Cogliano ha precedenti per droga e armi. È presidente di una società che gestisce la sicurezza nei locali notturni. Nel suo passato da buttafuori ci sono liti, scazzottate, e anche qualcosa di più, visto che un anno fa, dopo un diverbio fuori da una discoteca, cogliano s’era ritrovato una pistola puntata al petto, ma l’arma si era inceppata.
I militari dell’arma sono al lavoro, ma intanto l’opposizione attacca, parlando di fallimento delle politiche della giunta alemanno in fatto di sicurezza. E proprio il sindaco ha annunciato che massimo in un paio di settimane dovrebbe essere firmato il terzo patto per roma sicura, attraverso il quale verrà ridisegnata la mappa del crimine in citta’ e verrà coordinato il lavoro delle forze dell’ordine a disposizione.
Il sindaco incontrerà il ministro degli interni maroni per mettere a punto gli ultimi dettagli. In cima alle emergenze, secondo il primo cittadino, c’è il fenomeno delle bande di quartiere, che per alemanno sarebbero dietro alla maggior parte dei fatti di sangue avvenuti in città, compreso l’agguato di ieri a tor bella monaca.
E’ grave ma dovrebbe cavarsela, massimiliano cogliano, il 32enne romano ferito ieri mattina in un agguato a tor bella monaca, nel corso del quale due uomini gli hanno sparato contro nove colpi di pistola.
È stato operato al policlinico di tor vergata: i medici gli hanno estratto quattro pallottole dal collo e dal torace.
130 chili, pugile amatoriale di buon livello, cogliano dovrebbe sopravvivere
Erano le 6,30. Il 32enne era in macchina su via amico aspertini, a tor bella monaca. Una bmw scura ( ritrovata bruciata ieri sera a grottarossa ) lo affianca: uno dei due aggressori esplode i primi colpi. Cogliano viene ferito, tenta di fuggire a piedi. I malviventi sparano ancora. Il 32enne si accascia sanguinante, mentre la sua fidanzata, che dormiva sul sedile del passeggero, grida e chiede aiuto. Miracolosamente illesa, è stata ascoltata dai carabinieri.
Questa la dinamica: meno chiaro perché due uomini abbiano tentato di ucciderlo.
Cogliano ha precedenti per droga e armi. È presidente di una società che gestisce la sicurezza nei locali notturni. Nel suo passato da buttafuori ci sono liti, scazzottate, e anche qualcosa di più, visto che un anno fa, dopo un diverbio fuori da una discoteca, cogliano s’era ritrovato una pistola puntata al petto, ma l’arma si era inceppata.
I militari dell’arma sono al lavoro, ma intanto l’opposizione attacca, parlando di fallimento delle politiche della giunta alemanno in fatto di sicurezza. E proprio il sindaco ha annunciato che massimo in un paio di settimane dovrebbe essere firmato il terzo patto per roma sicura, attraverso il quale verrà ridisegnata la mappa del crimine in citta’ e verrà coordinato il lavoro delle forze dell’ordine a disposizione.
Il sindaco incontrerà il ministro degli interni maroni per mettere a punto gli ultimi dettagli. In cima alle emergenze, secondo il primo cittadino, c’è il fenomeno delle bande di quartiere, che per alemanno sarebbero dietro alla maggior parte dei fatti di sangue avvenuti in città, compreso l’agguato di ieri a tor bella monaca.
 
 

[02-11-2011]

 
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