Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Festival del Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema » Festival del Cinema
 
 

Attesa per Pupi Avati sul red carpet

Il giorno di Miyazaki e Bobby Fischer

Di Flavia D'Angelo

Dopo i vampiri di Twilight e i giocatori della A.S.Roma, il prossimo atteso red carpet del Festival Internazionale del Film di Roma è previsto stasera alle 19.00. Il pubblico e i fotografi aspettano nella cavea dell’Auditorium il regista Pupi Avati, colto da un leggero malore Domenica pomeriggio e assente alla conferenza stampa per la presentazione del suo ultimo film “Il cuore grande delle ragazze”. La presenza del regista non è ancora confermata ma è certa la partecipazione dei protagonisti Micaela Ramazzotti e Cesare Cremonini, insieme a Gianni Cavina e Sidney Rome.

La première del film di Avati dovrà contendersi l’attenzione del pubblico con altre due proposte di primo piano: il Duetto Marchioni/Solarino  alle 20.30 e il film “My week with Marylin” di Simon Curtis, al suo debutto nel lungometraggio, alle 22.30. Protagonista nei panni della bionda diva – ma assente sul red carpet – Michelle Williams, che potrebbe guadagnarsi una nomination agli Oscar come miglior attrice, al pari di Michelle Yeoh per la sua interpretazione di Aung San Suu Kyi in “The Lady” di Luc Besson.

Aspettando il duello Michelle vs. Michelle, il 1 Novembre sembra essere il giorno delle grandi personalità al Festival di Roma.
Nel pomeriggio la sezione L’Altro Cinema – Extra ha messo in cartellone un’altra proposta importante: “Bobby Fischer against the world” di Liz Garbus, già presentato con successo al Sundance Film Festival. La vita dell’unico americano capace di conquistare il titolo di Campione del Mondo di scacchi e morto a soli 64 anni è un incredibile romanzo, non privo di lati oscuri, ma avvincente e ricco di aneddoti leggendari come quello che vuole l’intervento di Kissinger in persona per convincere Fischer a giocare una mitica partita contro il sovietico Spasskij nel 1972.
Sempre nel pomeriggio è stato presentato il più recente lavoro dello Studio Ghibli, protagonista di un’apprezzata retrospettiva l’anno scorso. Si deve anche a questa attenzione del Festival l’uscita nelle sale di “Porco Rosso”, film del 1992 del maestro Miyazaki distribuito in Italia l’anno scorso. Arriva oggi al Festival di Roma “From up on Poppy Hill” di Goro Miyazaki, con la sceneggiatura di Hayao Miyazaki e Keiko Niwa.

In replica alle 22.00 anche “Franca, la prima” di Sabina Guzzanti, accolto ieri alla première da scroscianti applausi e da una standing ovation tributata dal pubblico della Sala Petrassi alla grande signora del teatro italiano (e non solo) Franca Valeri.
Il documentario della Guzzanti racconta, con più passione che omogeneità a dire il vero, la carriera e l’indomito carattere della sig.ra Valeri, amatissima da un pubblico trasversale che non potrà che apprezzare questo omaggio. Esplicita nel documentario la critica a un paese che trascura i suoi artisti e ad una Capitale che chiude i teatri (l’ultimo atto del film è una sequenza emblematicamente girata all’interno del Teatro Valle occupato).

Stanchi del nostro paese, potremmo forse pensare che l’erba del vicino è sempre più verde ma il Festival di Roma ha la risposta pronta anche su questo. “Magic Valley” di Jaffe Zinn, in programma oggi alle ore 20.00, è l’asciutto racconto di una “normale” giornata nella piccola cittadina di Buhl nell’Idaho.
Nella routine della cittadina affiorano crudeltà, smarrimento e incapacità di comunicare. La tragedia è dietro l’angolo. Zinn mantiene un tono sommesso per tutto il film e riunisce un cast di volti noti al pubblico più attento, tutti perfettamente a tono con le atmosfere della pellicola. Forse “Magic Valley” non ce la farà a vincere il Marc’Aurelio d’Oro, ma non è escluso che si aggiudichi uno dei premi collaterali.

L’appuntamento clou di domani è, invece, la proiezione in prima serata di “148 Stefano. Mostri dell’inerzia” di Maurizio Cartolano. Il documentario ricostruisce quanto finora noto del tristissimo “Caso Cucchi”, con interventi delle Istituzioni, degli avvocati e dei familiari del ragazzo. Prodotto con il patrocinio di Amnesty International e Articolo 21, il film uscirà in allegato al Fatto Quotidiano.
Non si tratta, in realtà, di una vera e propria inchiesta ma di un’accurata ricostruzione dei fatti che mette in luce sia l’omertà di alcuni settori istituzionali sia la condanna del luogo comune secondo cui Cucchi, arrestato per spaccio e quindi delinquente, abbia in qualche modo contribuito al suo tragico destino. La famiglia Cucchi combatte da due anni per sapere chi sia responsabile dell’incredibile sospensione dei diritti e degli abusi che hanno condotto alla morte Stefano, a quella data il 148° deceduto nelle carceri italiane.

Da non perdere, infine, alle 22.00 “Too big to fail” di Curtis Hanson, racconto meticoloso e inquietante del collasso del sistema bancario statunitense del 2008, scatenato dal fallimento della banca d’affari Lehman Brothers. Il film, originariamente pensato per la diffusione televisiva dalla HBO ha ottenuto 11 nomination agli Emmy ed è arricchito da un cast stellare che va da William Hurt e Paul Giamatti a Topher Grace e Billy Crudup.
 
 

[01-11-2011]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE