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Rignano Flaminio

''giuriamo sulla loro innocenza''

Fiaccolata di solidarietà ieri sera di fronte al carcere di Rebibbia per i presunti pedofili di Rignano Flaminio arrestati nell'asilo del paese. Intere famiglie di Rignano Flaminio hanno gridato che il loro non è il 'paese dei mostri', soprattutto donne con figli adolescenti, guidati dal parroco, il fratello del sindaco, mariti e parenti, colleghi e amici hanno sfilato con fiaccole per chiedere la libertà di sei presunti pedofili.

Nei quattro pullman che hanno portato a Roma i cittadini di Rignano Flaminio, percorrendo i circa 40 chilometri che separano il paese dalla Capitale, hanno caricato tanti cartelli con scritto: 'Liberiamo chi ha dato vita alla scuola', 'Libertà alle maestre innocenti', 'Vittime del lavoro'. Ma nei cartelli c'è stato anche uno scatto di orgoglio di una intera comunità: 'Rignano non è il paese dei mostri', '2007: la caccia alle streghe continua', 'Basta con le menzogne'.

Sotto il carcere di Rebibbia hanno sfilato anche Nunzia e Lina Pellegrino, due maestre che ritengono assurde le accuse mosse alle loro colleghe. E mentre loro sfilavano al megafono si tessevano le lodi delle insegnanti, sostenendo il loro "comportamento encomiabile, la rettitudine morale, il grande senso del dovere, di essere educatrici perfette" e si concludeva affermando: "Noi giuriamo sulla loro innocenza", appellandosi perfino al Santo Padre per "restituire a figli e nipoti le loro mamme e le loro nonne".

 
 

[04-05-2007]

 
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