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Sgombero all'ex deposito Atac di San Paolo

20 famiglie allontanate dalla polizia. La storia di Marco: "Guadagno 400 euro al mese e non posso permettermi un affitto"

20 famiglie sono state sgomberate questa mattina dall’ex deposito Atac di via Collina Volpi, a San Paolo. La struttura, di proprietà dell’azienda municipalizzata del trasporto pubblico romano, era stata occupata all’inizio della scorsa estate da immigrati e romani in emergenza abitativa. Nel corso dello sgombero, all’alba, la polizia ha bonificato i locali e ha liberato gli spazi occupati. Fino a tarda mattinata decine di persone che vivevano nell’ex deposito si sono riversate in strada. E’ stato organizzato un corteo spontaneo subito bloccato dalle forze dell’ordine.

"È grave che questa mattina siano state sgomberate le famiglie che avevano occupato il deposito Atac di San Paolo contro la svendita del patrimonio immobiliare dell'azienda municipalizzata del Comune di Roma -ha detto il consigliere provinciale Sel, Gianluca Peciola- La Giunta Alemanno con l'approvazione di una delibera ha previsto la vendita ai privati del patrimonio pubblico di Atac per riparare il debito dell'azienda del trasporto romano - prosegue Peciola -.Questi immobili invece devono diventare spazi sociali e culturali aperti alla collettività e devono essere utilizzati anche per fornire risposte al dramma dell'emergenza abitativa nella nostra città".

La struttura di via Collina Volpi rientra tra le 15 scelte dal Campidoglio destinate alla vendita e alla dismissione del patrimonio immobiliare di Atac.

Le famiglie con bambini che occupavano lo stabile hanno rifiutato l’aiuto del Campidoglio (per i minori) ed hanno cercato una soluzione privatamente. Tra di loro ci sono anche molti romani, ecco la storia di un ragazzo di 25 anni. "Guadagno 400 euro al mese -racconta Marco (il nome è di fantasia)- non posso permettermi un affitto nè tantomeno acquistare una casa. Per me l'unico modo per vivere era questo. Lavoro ma ora sono senza un posto dove andare, sinceramente non so cosa farò, spero solo di recuperare quei pochi oggetti personali dentro la mia stanza".

[31-10-2011]

 
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