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Eccellenza: Lazio sconfitta a Rovigo

Nella quarta giornata del campionato di Eccellenza, al Battaglini finisce 38-10 per i rosso-blu

Mantovani Lazio – Allo stadio Battaglini di Rovigo i padroni di casa superano senza troppe difficoltà i biancocelesti della Mantovani Lazio e si buttano alle spalle i tentennamenti di inizio stagione. Finisce 38-10, dopo un primo tempo durante il quale i giochi erano stati praticamente già chiusi. Neanche tre minuti e Basson si presenta alla piazzola. I pali sono lontani 45 metri ma la punizione non viene trasformata di un soffio: ovale contro il legno. Non ha fortuna neppure Bustos, al 7°. Ma i due falli concessi al Rovigo sono un segnale molto chiaro. E infatti i padroni di casa trovano la meta. È il 9°, la firma Persico ma il lavoro è della mischia. Al 15° il Rovigo allunga: meta dell’ala Andrea Bacchetti. La Lazio nei primi minuti non produce nulla se non un calcio di punizione che al 20° De Kock spedisce tra i pali. Stecco copione al 22°, quando per i rosso-blu a calciare è Bustos. Non c’è molto altro nel corso di una prima frazione che il Rovigo gestisce senza patemi d’animo, tanto che allo scadere c’è anche il tempo per allungare: al 38° De Kock calcia fuori una punizione, due minuti dopo invece Bustos da facile posizione porta i suoi sul 18-3. A inizio ripresa la Mantovani Lazio fa un paio di cambi e spinge sull’acceleratore. Complice il giallo a Montauriol che costringe Rovigo in quattordici, gli ospiti trovano la meta che riaccende le speranze: è Carl Manu a firmarla, De Kock aggiunge i due punti che provano a illudere i biancocelesti. Rovigo però tiene saldamente il match in mano, approfittando dei troppi falli concessi dai laziali. E proprio allo scadere dei 10 minuti di inferiorità numerica, l’ennesimo piazzato di Bustos riporta Rovigo a distanza di sicurezza, rendendo vana la punizione di Ventricelli al 58°. Cambi da una parte e dall’altra ma il tabellino rimane a lungo immobile. Fino agli ultimi dieci minuti, quando il Rovigo cala il colpo finale che strozza i sogni di rimonta dei biancocelesti: è il 70° quando Lubian va in meta, Bustos trasforma. E come se non bastasse, a una manciata di minuti dal termine i padroni di casa pescano pure il punto bonus con la quarta meta di giornata. Al Battaglini finisce dunque 38-10 con la Mantovani Lazio che torna nella capitale senza punti in tasca. 

Le altre partite – Tra Prato e Reggio vincono i padroni di casa 42-10. Partita scoppiettante soprattutto nel primo tempo. Al calcio di punizione di Halse per gli ospiti risponde subito la meta di  Chiesa trasforma Wakarua. Quando poi il Reggio si ritrova in quattordici per il giallo a Fontana, i Cavalieri colpiscono. La meta è di Petillo, Wakarua è un cecchino. Eppure gli ospiti trovano la forza di rifarsi sotto: al 29° Griffith schiaccia in meta, Halse aggiunge due punti al tabellino. Prato non si scompone e allo scadere trova la terza meta del match: è di Giovanchelli, Wakarua – neanche a dirlo – trasforma. Il bonus offensivo diventa realtà al 48° con Bocchino. Da lì in poi c’è giusto il tempo per dilagare: le mete di Majstorovic e Chiesa chiudono l’incontro. Senza i quattro punti di penalizzazione, Prato sarebbe già in fuga.
Il Petrarca fa visita a L’Aquila e ne esce con 15-26 che fa punti e morale dopo la sconfitta dello scorso fine settimana. Partita che stenta a decollare e che a lungo vive di punizioni e nient’altro: due volte Hickey per gli ospiti, una volta Del Pinto per gli abruzzesi. Bisogna aspettare la fine della prima frazione per il vero primo sussulto: Padova sfonda e trova la meta con Barbini, Hickey trasforma. La partita finisce lì. Gli abruzzesi affondano a inizio secondo tempo: al 52° cartellino giallo a Brandolini, e poi meta tecnica degli ospiti. L’Aquila accorcia al 69°, quando Lorenzotti arriva in meta e Gerber trasforma. Non serve. Come non serve neppure la meta di Santavicca proprio allo scadere del tempo, che sancisce il definitivo 15-26 per il Padova.
Il Cammi Calvisano regola la pratica Catania senza sforzi. I siciliani sono sconfitti 36-3 ma si tengono dietro il Reggio sconfitto sul campo di Prato. Il solco decisivo i padroni di casa lo scavano nel primo tempo con le mete di Scanferla e Maistri, entrambe nei primi 20 minuti di gioco. Il resto è ordinaria amministrazione, condita dalle segnature di Eramus, Canavosio e Pavin. Il San Gregorio Catania non va oltre una punizione di Pucciariello. 
Nel posticipo domenicale il Mogliano espugna il campo dei Crociati Rugby e conquista quattro punti che valgono il quinto posto solitario in classifica: finisce 12-16 per i veneti, al termine di una partita che i Crociati giocano comunque bene. I padroni di casa chiudono in vantaggio il primo tempo ma pagano carissimo l’errore difensivo al quarto d’ora del secondo tempo: meta di Cornwell, decisiva per il risultato finale. 

Eccellenza - Quarta giornata
Femi CZ Rovigo - Mantovani Lazio 38-10
Estra I Cavalieri Prato - Rugby Reggio 42-10
Cammi Calvisano - San Gregorio Catania 36-3
L’Aquila Rugby - Petrarca Padova 15-26
Crociati Rugby - Marchiol Mogliano 12-16

Eccellenza - Classifica
Cammi Calvisano 15 ; Estra I Cavalieri Prato 15; Femi-CZ Vea Rovigo Delta 12; Petrarca Padova 11; Marchiol Mogliano punti 10; Mantovani Lazio 7; Banca Monte Parma Crociati 7 ; San Gregorio Catania 5 ; L'Aquila Rugby 5; Rugby Reggio 4.

* 4 punti di penalizzazione per la mancata partecipazione al campionato obbligatorio Under 16 

Antonio Scafati

[30-10-2011]

 
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