Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
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Roma, il Milan Ŕ irraggiungibile

Giallorossi fragili, difesa imbarazzante: finisce 2-3. Doppietta di Ibrahimovic.

Difesa inesistente, sterilità in attacco, pochissimo mordente. Ha ragione Franco Baldini, a fine partita, a dire che il Milan ha evidenziato tutti i difetti della Roma attuale. Così, al primo confronto con una grande (escludiamo per onestà la moribonda Inter) i giallorossi affondano. E lo fanno non sull’onda della forza d’urto di una squadra come quella rossonera, comunque dotata di valori tecnici superiori, ma a causa di un’organizzazione piena di falle e, soprattutto, di una mentalità decisamente immatura.
PRIMO TEMPO – Nuovi cambiamenti da parte di Luis Enrique, che rispolvera Juan in difesa, Pjanic sulla trequarti e propone il tandem d’attacco Osvaldo-Borini. I primi minuti sono noiosi assai, con una lieve supremazia territoriale da parte del Milan e una Roma che riesce a impensierire Abbiati soltanto con un tiro, abbastanza casuale, di Borini. Al 18’, rossoneri in vantaggio: cross dell’ex Aquilani (forse un fallo all’origine dell’azione), Ibrahimovic sovrasta di testa l’intera difesa giallorossa e trafigge Stekelenburg. Nonostante il colpo a freddo, la Roma ha anche l’animo di reagire, e trova il pareggio in tempi rapidi: dieci minuti dopo è infatti Burdisso, su azione di corner, ad anticipare Zambrotta e mettere in rete. Incredibilmente, il segnale, che sarebbe straordinariamente incoraggiante, viene annullato appena due minuti dopo, quando su azione di corner si spalancano le acque davanti a un solitario Alessandro Nesta, che può segnare agevolmente in tuffo. Lo stile della difesa romanista è lo stesso del gol preso a Genova: di Cassetti la (finta) marcatura sull’ex capitano della Lazio. Stavolta lo shock subito è pesante, e per tutto il primo tempo tutto ciò che producono gli uomini di Luis Enrique si riduce a una punizione di Pjanic, di poco a lato. Al 37’, fuori per infortunio Borini dopo uno scontro con Abbiati: al suo posto Bojan.
SECONDO TEMPO – I primi minuti della ripresa mostrano una Roma meno evanescente, almeno sul piano del possesso di palla. E non mancherebbero nemmeno le occasioni per il pari. Al 10’ Bojan viene servito a tu per tu con Abbiati da Osvaldo, ma il portiere milanista è bravissimo a chiudere lo specchio della porta in uscita. L’estremo difensore di Allegri si ripete due minuti dopo, togliendo dall’angolino un’ottima punizione di Pjanic. Luis Enrique si gioca il tutto per tutto con Lamela al posto di Gago, mentre dall’altra parte Boateng viene sostituito e si fa espellere per un insulto al quarto uomo. Nonostante la sensazione di estrema precarietà in fase difensiva, dove sembrano vulnerabili a ogni partenza del Milan i giallorossi vanno vicinissimi al pareggio al 26’ con Osvaldo, che da distanza ravvicinata trova ancora una volta davanti a sé un eccezionale Abbiati. Poi, al 33’, il terzo gol del Milan: nuovo cross di Aquilani (dopo aver lasciato a Cassano tutta la libertà possibile in area di rigore), nuovo colpo di testa di Ibrahimovic, sempre in perfetta solitudine, e Stekelenburg,stavolta non perfetto, è battuto. Tardivo (43’) lo spunto di un Lamela comunque positivo, che con un’azione insistita propizia il gol su tap-in di Bojan.
Tre sconfitte nelle ultime quattro partite, e di certo questa col Milan è la più scoraggiante. E’ infatti molto difficile immaginare che nel giro di qualche settimana si possa, insieme, registrare una difesa inesistente, inventare sbocchi a una manovra sterile e, soprattutto, dare mordente a una squadra che sembra non averne. Dell’undici andato in campo contro il Milan si possono salvare Bojan, Lamela, De Rossi e in parte Osvaldo. Giocatori come Juan o Pizarro sono irriconoscibili, mentre sugli esterni José Angel appare stanco e immaturo e Cassetti del tutto inadatto al gioco di Luis Enrique. La strada è lunghissima, e tutta in salita.
Simone Luciani
Roma-Milan 2-3
ROMA: Stekelenburg; Cassetti, Burdisso, Juan (Heinze dal 26’s.t.), Josè Angel; Gago (Lamela dal 18’s.t.), De Rossi, Pizarro; Pjanic; Borini (Bojan dal 38’ p.t.), Osvaldo (Curci, Perrotta, Borriello, Greco). All: Luis Enrique.
MILAN: Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Aquilani, Van Bommel, Nocerino (Ambrosini dal 43’s.t.); Boateng Emanuelson dal 21’s.t.); Robinho (cassano dal 28’s.t.), Ibrahimovic. (Amelia, Taiwo, Yepes, Bonera). All: Allegri
ARBITRO: Damato di Barletta.
MARCATORI: Ibrahimovic (M) al 17’, Burdisso (R) al 28’, Nesta (M) al 30’ p.t.; Ibrahimovic (M) al 33’, Bojan (R) al 43’s.t.
NOTE: Spettatori 45 mila circa. Angoli 12-6. Ammoniti Van Bommel, Nocerino, Aquilani, Gago e Pjanic per gioco scorretto. Espulsi Boateng al 22’ s.t. per proteste, subito dopo essere stato sostituito, Allegri al 45’s.t. per proteste.

[30-10-2011]

 
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