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Risate in 3D, maestri del noir e nerd

Viaggio nella terza giornata del Festival di Roma

di Rosario Sparti

Con la sua terza giornata il festival incomincia a entrare nel vivo, in particolare oggi a svettare sul resto della programmazione è stata la lezione di cinema tenuta da Michael Mann, uno dei più grandi registi del cinema contemporaneo. Il regista americano, poco amante delle teorizzazioni sul suo cinema, ha commentato una selezione di scene tratte dalle sue pellicole, curata dal direttore della sezione EXTRA Mario Sesti. Tra un aneddoto e una riflessione mai banale si è visto scorrere immagini tratte da capolavori come "Heat - la sfida", "Collateral", "Insider - dietro la verità" e "L'ultimo dei mohicani". Un momento di grande cinema a cui Extra ci ha da tempo viziati.

Nella selezione ufficiale fuori concorso, stasera alle 22:30 nella sala Santa Cecilia, sbarcherà un nuovo film in 3D veramente particolare: un film con Totò. Si tratta di "Totò 3D - Il più comico spettacolo del mondo", film del 1952 che per l'ocasione è stato restaurato con la più moderna tecnologia 3D e che oggi ritorna in sala. Si tratta del primo film italiano girato in 3D, poco conosciuto in questa versione perchè all'epoca fu quasi subito tolto dalle sale per essere sostituito dall'edizione normale; girato con un sistema per la ripresa tridimensionale, brevettato da Carlo Ponti e Dino De Laurentiis e denominato Podelvision, oggi è stato restaurato da Cinecittà Digital Factory grazie all'interesse del produttore Aurelio De Laurentis che ha fortemente voluto questo progetto. Esplicita parodia del film di De Mille, "Il più grande spettacolo del mondo", la pellicola è la consueta vetrina per il comico napoletano dove sfoggiare le sue doti mimiche e il suo umorismo verbale. Indimenticabile la conclusione del film, in cui Totò regala una delle scene più memorabili della sua filmografia recitando "la preghiera del clown", piccola perla di malinconia fortemente sentita dall'attore.

Un altro evento tra due grandi artisti ha tenuto banco questo pomeriggio al festival: l'incontro tra il regista inglese Terence Davies e il compositore Michael Nyman. Questo interessante dialogo faceva parte della sezione "Occhio sul mondo" che quest'anno si concentra sul cinema inglese, combinando uno sguardo classico ad uno più trasgressivo come la dicitura della rassegna, "Punks and patriots", sembra testimoniare. La sezione ospita una vetrina di sette film, tra cui il meraviglioso "The deep blue sea" di Davies, una installazione di grande fascino sul red carpet e una retrospettiva storica d'alcune pellicole che gettano uno sguardo sull'anima tradizionale e sovversiva della Gran Bretagna. All'incontro è seguita la proiezione di "La signora omicidi", grande classico dell'humour britannico prodotto dagli Ealing Studios, piccolo gioiello di macabro umorismo che è stato oggetto di un remake qualche anno fa da parte dei fratelli Coen.

Sul fronte del concorso ufficiale due pellicole hanno solcato il red carpet: la nostrana "Il paese delle spose infelici" di Pippo Mezzapesa e la francese "Una vie meilleure" di Cedric Kahn. Tratto dall'omonimo romanzo di Mario Desiati, il film italiano, girato interamente in Puglia, è uno spaccato della vita giovanile in un piccolo paesino del Sud Italia dove un branco di ragazzini selvaggi sembra essere improvvisamente scosso dall'arrivo di Annalisa, belissima madonna randagia. Il film francese, del regista di "Roberto Succo", è la storia d'un uomo che cercando di aprire un ristorante, con l'aiuto della compagna libanese e della figlia di lei, si trova improvvisamente sommerso dai debiti bancari.
Due film ruvidi, scabri e nervosi.

In serata, alle 20:30 in sala Petrassi, si segnala il ritorno di un nuovo documentario di Morgan Spurlock, regista del pluripremiato "Super size me". Dopo averci fatto sorridere e sgranare gli occhi sulla natura grottesca del mondo dei fast food e dopo sull'universo legato al terrorismo, ora il suo sguardo si concentra sul meraviglio mondo dei nerd. Quale miglior posto per scovarli e osservarli se non il Comic - Con di San Diego in California? Si tratta infatti del più grande raduno mondiale di appassionati del mondo comic - fantasy che si tiene ogni anno attirando migliaia di persone da tutto il mondo. Un evento pop planetario che accomuna tutti i "maniacs" del mondo, dove il regista può osservare le tribù più folli e divertenti che possano esistere. Se avete il poster di Han Solo appeso in camera, sapete distinguere un Vulcaniano da un Ewok, vi ripetete ogni giorno che da grandi poteri derivano grandi responsabilità, sappiate che "Comic- Con Episode IV: A fan's hope" è il documentario da non perdere.

Vi segnaliamo anche  qualche anticipazione sulle proposte di Domenica 30, in un programma ricco e variegato alcuni appuntamenti sembrano saltare all'occhio. Dopo che il ciclone Tintin ha colpito Roma, ritorneranno a tremare le sale dell'Auditorium con i vampiri della saga di Twilight. Come ogni anno il festival ospita una antecipazione della saga cinematografica più amata negli ultimi anni dai giovani, infatti alle ore 17 in sala Santa Cecilia domani si assisterà alla proiezione di 15 minuti da "The Twilight Saga: Breaking Dawn Parte I". Un abile strumento da parte del festival per stuzzicare la curiosità degli spettatori e spingerli  verso la futura visione in sala. Siamo sicuri che il pubblico romano accorrerà numero a questa anteprima.

Sul fronte italiano invece sono da segnalarsi alle 17:30 al Teatro Studio  l'omaggio a Lelio Luttazzi con "L'illazione", un film inedito, diretto e interpretato da uno dei grandi artisti della nostra storia televisiva e musicale, e l'incontro tra i pugliesi Sergio Rubini e Riccardo Scamarcio, protagonisti anche di due documentari che saranno proiettati a seguire il duetto tra gli attori che si svolgerà alle 16:30 in Sala Petrassi.
 
 

[29-10-2011]

 
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