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Roma, Luis Enrique all'esame Milan

Nonostante il ko di Genova il tecnico asturiano spera di ripetere la stessa prestazione anche contro i rossoneri

"Chi è più forte tra Roma e Milan? Loro puntano allo scudetto essendo gli attuali campioni in carica. Sono una squadra bravissima e sarà una prova forte per noi senza dubbio. Sono contento dell'atteggiamento della squadra anche se ci mancano ancora tantissime cose: la concentrazione in determinati momenti, la capacità di finalizzazione ed altre, ma un allenatore non deve mai pensare che tutto sia fatto. Sarà una partita molto interessante, vedremo come ci arriviamo dopo tre partite giocate in una settimana. Ho visto i ragazzi in crescita e credo che ce la faremo". 

Luis Enrique ha studiato e analizzato il Milan, avversario di domani allo stadio Olimpico. Il tecnico della Roma sa bene che sarà una partita difficile contro una squadra in crescita, ma sa anche che la Roma può vincere. "Non dovete avere alcun dubbio sulla proposta che cercheremo di fare. Un'altra cosa è dire se ci riusciremo. Ma cercheremo di prendere il pallone e fare il nostro gioco, contro il Milan come contro chiunque altro", spiega il tecnico asturiano che teme i rossoneri in questo momento. "Il Milan è il peggiore avversario possibile? Non lo so. Spero che sia una partita che ci alzi a livello calcistico e in cui la squadra faccia vedere la voglia che dobbiamo avere. Non so cosa altro succederà. Il Milan ha fatto un inizio di campionato un pò diverso rispetto all'anno scorso, senza tanta regolarità, ma ora vive un buon momento. Sarà difficile". Luis Enrique vorrebbe vedere la Roma di Genova, anche se è uscita sconfitta, magari senza le amnesie sui due gol. "Mi piacerebbe tantissimo vedere la squadra vista a Genova, anche contro il Milan, magari cambiando gli errori fatti. Sarebbe una situazione molto buona per noi, con grandi possibilità di vincere contro una squadra difficile. Non avevo mai visto la mia squadra giocare a quel livello per 90 minuti".

"Le scuse di Tassotti a distanza di 17 anni? Gli darò la mano. Il peccato è che sono passati 17 anni, significa che siamo più vecchi di 17 anni, questo è il peccato. Non ho nessun problema con Tassotti. Quello che succede in campo finisce lì". Luis Enrique considera chiuso da tempo l'episodio che lo coinvolse con Mauro Tassotti ai Mondiali di Usa '94'. Nella sfida Italia-Spagna, l'attuale tecnico giallorosso venne colpito da una gomitata sferrata dal terzino azzurro, che da anni fa parte dello staff tecnico del Milan. Domani la Roma ospita i rossoneri all'Olimpico. "Non ho letto la sua intervista, me lo ha detto Baldini e so come è Tassotti come persona, perchè lui ha giocato con Frank Rijkaard che è stato mio allenatore e so che lui era pentito da tanto tempo -dice Luis Enrique commentando un'intervista rilasciata da Tassotti-. Gli darò la mano come ad Allegri e continuiamo".

Vincenzo Samà
 
 

[28-10-2011]

 
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