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Risate e lacrime nella prima giornata del Festival di Roma

Guida alle proposte di Venerd́ 28 Ottobre

Di Flavia D'Angelo.

Dopo l’inaugurazione ufficiale ieri sera con la proiezione di “The Lady” di Luc Besson nella Sala Santa Cecilia, la sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma inaugura la sua prima giornata mettendo in vetrina le prime proposte delle sue numerose sezioni.
Il pomeriggio di Venerdì è a misura di adulto e di bambino: per i primi c’è “The deep blue sea” di Terence Davies, alle 16.30 in Sala Sinopoli, mentre ai secondi alla stessa ora è riservata la Sala Santa Cecilia per la proiezione di “Le avventure di Tin Tin: il segreto dell’Unicorno”, primo film interamente in digitale di Steven Spielberg. Portate prima i vostri bambini: alle 16 possibilità di vedere sul red carpet il Tin Tin “umano” Jamie Bell.

“The deep blue sea” è tratto dal testo teatrale di Terence Rattigan scritto nel 1952 e a suo tempo portato in scena da grandi attrici quali Peggy Ashcroft e Vivien Leigh. Il ruolo della protagonista va questa volta al premio Oscar Rachel Weisz, affiancata da Tom Hiddlestone nel più classico dei racconti di amor fou. Hester, giovane moglie di un anziano e stimato giudice della Corte Suprema, intreccia una relazione extraconiugale con un ex pilota della RAF, incapace di adattarsi alla vita civile e sprofondato nel tunnel dell’alcolisimo. L’implacabile moralismo dell’epoca li condannerà, segnandone la fine.
Il film di Davies è presentato all’interno della sezione Focus – Occhio sul Mondo, dedicata quest’anno alla Gran Bretagna con una retrospettiva dei film più rappresentativi della sua anima “punk and patriot” e con nuove proposte dei talenti emergenti.

Sempre dalla Gran Bretagna, ma in concorso per il Marc’Aurelio d’Oro, arriva “Hysteria” di Tanya Wexler, in programma alle 22.30 nella Sala Santa Cecilia. Orario di “seconda serata” per una commedia garbata e divertente sull’invenzione del vibratore, in pieno secolo vittoriano. Nel cast Maggie Gyllenhaal, Hugh Dancy, Jonathan Price e Rupert Everett. Il red carpet, in programma alle 22.00, prevede la presenza della regista e della protagonista, accompagnate da Everett.
Non dalla madrepatria ma da un paese del Commonwealth proviene l’australiano “A few best men” di Stephan Eliott, storia tragicomica del boicottaggio di una cerimonia da parte dei testimoni dello sposo, che precede nella stessa sala il film della Wexler.

Per chi non si sentisse in vena di risate c’è sempre la possibilità di acquistare i biglietti per “Poonsang” di Juhn Jaihong o “Il mio domani” di Marina Spada, entrambi in concorso alle ore 19 e alle ore 22 in Sala Sinopoli.
Il film sudcoreano può vantare una sceneggiatura firmata da Kim Ki Duk, coinvolto anche nel ruolo di produttore. Nel corso di tre giorni, condensati in 127 minuti di film, lo spettatore seguirà i tragici destini di vari personaggi tra la frontiera della Corea del Nord  e la Corea del Sud, uno dei confini più militarizzati del Pianeta. Insolito mix di action e road movie, in cui il centro dell’azione si sposta da un personaggio all’altro, toccando temi sentimentali e senza farsi mancare momenti di comicità orientale, il film non è per tutti ma rappresenta un classico prodotto da festival che, probabilmente, troverà i suoi estimatori cinefili.

La vera “perla” della giornata è però programmata, quasi in sordina, in Sala Petrassi alle 18: si tratta di “Nuit Blanche” di Frédéric Jardin, all’interno della sezione L’Altro Cinema – Extra. Un noir come non se ne vedevano da tempo, ambientato in una sola notte e interamente girato all’interno di una discoteca.  Protagonista un personaggio da “polar”: un poliziotto corrotto inseguito sia dai suoi colleghi sia dai criminali a cui deve molto, forse troppo.
 
 

[28-10-2011]

 
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