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Caso Verbano, isolata traccia dna da occhiali da sole

la Procura ordina un comparazione tra il dna trovato sulla scena del delitto e quello degli indiziati

Dopo più di 30 anni l’analisi e la comparazione del dna potrebbe dare un volto ed un nome a chi ha ucciso Valerio Verbano. Il giovane militante di sinistra fu giustiziato da un commando armato il 22 febbraio del 1980 in via Monte Bianco 114, dove il ragazzo abitava con i genitori.

La clamorosa svolta sull'assassinio di Valerio Verbano, 31 anni dopo, potrebbe arrivare nei prossimi giorni dai risultati della comparazione della porzione di dna trovata su di un paio di occhiali da sole smarriti da uno dei tre killer in casa Verbeno. Le nuove tecnologie di analisi hanno infatti permesso ai Carabinieri del Ris di isolare tracce organiche dagli occhiali, si tratta probabilmente di sudore. La prova, se avvalorata dai risultati, basterebbe per dimostrare scientificamente la presenza sul luogo del delitto di una determinata persona. La Procura ha quindi ordinato una comparazione tra il materiale isolato, che appartiene con certezza ad un uomo, ed il codice genetico dei sospettati dell’omicidio.

La nuova indagine della procura di Roma, che ha riaperto il caso a 31 anni esatti dalla morte di Verbano, ha puntato i riflettori su di un paio di indiziati: si tratta di due uomini oggi cinquantenni, uno si trova in Brasile mentre l'altro è un professionista che vive a Milano. Entrambi erano militanti della destra romana che ha caratterizzato la contrapposizione giovanile degli anni di piombo.
 
 

[28-10-2011]

 
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