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Scontri a Roma, cinque minorenni agli arresti domiciliari

i ragazzi sono tutti incensurati, identificati per lancio di sassi, bottiglie e bombe carta

Resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale e danneggiamento seguito da incendio. Sono le accuse che questa mattina hanno portato agli arresti domiciliari cinque minorenni che presero parte agli scontri del 15 ottobre a Piazza San Giovanni. Le cinque ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite questa mattina all’alba su disposizione del Giudice per le Indagini preliminari Adele Simoncelli.

I ragazzi, quattro sedicenni e un diciassettenne, tutti incensurati, vennero identificati nella stessa giornata degli scontri dopo aver lanciato sassi, bottiglie, e bombe carta contro le forze dell’ordine e aver incendiato alcuni cassonetti della spazzatura per creare barricate. Il gruppo era stato fermato in via Merulana insieme ad altre sei persone, per le quali era scattato immediatamente l’arresto. Perquisiti vennero trovati in possesso di due maschere antigas, un manico di piccone con nastro adesivo per l’impugnatura e di numerosi volantini inneggianti alla rivoluzione.

Dei giovani fermati durante gli scontri, nove restano in carcere, per altre due ragazze sono stati stabiliti i domiciliari, sono un 21enne è tornato in libertà.
 
 

[27-10-2011]

 
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