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La Roma dei rimpianti sconfitta a Genova

I giallorossi cadono nel finale: 2-1 il risultato. Ottimo primo tempo, ma troppe occasioni sprecate e difesa da rivedere.

Brusco passo indietro per una Roma che non riesce a trovare un minimo di continuità. Un eccellente primo tempo, per larghi tratti dominato, non è bastato ad avere ragione di un Genoa che, passato in vantaggio su un episodio, è riuscito a disputare una gara difensiva quasi perfetta nella ripresa, e a imporsi nel finale.

PRIMO TEMPO – Ancora una volta molti cambiamenti decisi da Luis Enrique: Perrotta torna a fare il terzino destro, mentre in attacco Borini va ad affiancare Bojan, davanti a Lamela. Dopo il minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’alluvione ligure, l’inizio dei giallorossi è da sprint, in quantità e qualità. Al 20’ la prima grande occasione, con Pizarro che scarica per Perrotta, la cui conclusione è respinta male da Frey, ma sulla ribattuta Lamela non trova la porta. Al 24’ Borini si inserisce sulla destra e prova il diagonale, che si spegne di poco a lato. Due minuti dopo è invece Gago a costringere Frey a un’ottima parata, con un colpo di testa su cross di Perrotta. Passata la paura, Malesani pone argine all’ondata fermando José Angel e Perrotta, fonti delle disgrazie rossoblù, e il Genoa conquista pian piano metri. Fino al 38’, quando i padroni di casa sfruttano un errore in fase di impostazione di Heinze, ripartono sulla destra con Palacio e trovano il gol con Jankovic, che batte Stekelenburg con un preciso destro da centroarea. La Roma accusa il colpo.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con una Roma che somiglia pericolosamente a quella di inizio campionato: leziosa, lenta e macchinosa. Tanto che, nonostante il prolungato possesso di palla, riesce a infilare raramente l’ordinatissima difesa genoana. Ci riesce al 13’ con Bojan, che mette a centroarea un ottimo pallone che Lamela, di testa, non riesce ad angolare. E’ proprio il fantasista argentino, non brillante come all’esordio, a lasciare il posto a Osvaldo. Si rivede anche Greco, che prende il posto di Pizarro, senza che ciò porti giovamento al gioco giallorosso. Il Genoa, invece, ci prova con le ripartenze. Al 26’ Luis Enrique gioca il tutto per tutto con Borriello al posto di Perrotta: il tecnico asturiano propone un inedito 3-4-3, con Borini esterno di centrocampo. Il lampo, a questo punto inaspettato, arriva al 37’, quando Borriello compie una grande giocata recuperando un pallone che sembrava destinato a fondocampo, e Borini sorprende la difesa genoana e mette in rete da due passi. Ci si attenderebbe un finale a tinte giallorosse, e in effetti per alcuni minuti la Roma sembra convinta di poter portare a casa i tre punti. Invece, all’89’ è ancora il Genoa a passare: su corner di Constant, Merkel e Kucka si ritrovano imperdonabilmente soli da zero metri, ed è il mediano a infilare, con un po’ di fortuna, Stekelenburg.
Su un fatto Luis Enrique e Malesani si sono trovati d’accordo a fine partita: il pareggio sarebbe stato un risultato più giusto. Questo non basta, tuttavia, a giustificare i difetti emersi in casa giallorossa nel secondo tempo: difficoltà negli ultimi venti metri, vulnerabilità al contropiede, difesa arruffona (clamoroso l’errore sul secondo gol), ingenuità. Non può essere un caso, infatti, che per la terza volta la Roma si trovi a perdere punti nel finale di gara. Sabato pomeriggio arriva il Milan: gli uomini di Luis Enrique devono recuperare rapidamente le energie mentali per disputare una prova dignitosa.

Simone Luciani

Genoa-Roma 2-1
GENOA: Frey; Mesto, Dainelli, Moretti (1' s.t. Bovo), Antonelli; Rossi, Seymour (10' s.t. Kucka), Veloso; Merkel; Jankovic (25' s.t. Constant), Palacio. (A disposizione: Lupatelli, Granqvist, Jorquera, Caracciolo). All.: Malesani.
ROMA: Stekelenburg; Perrotta (26' s.t. Borriello), Burdisso, Heinze, Josè Angel; Gago, De Rossi, Pizarro (13' s.t. Greco); Lamela (13' s.t. Osvaldo); Bojan, Borini. (A disposizione: Curci, Cassetti, Juan, Taddei). All.: Luis Enrique.
MARCATORI: 38' p.t. Jankovic, 37' s.t. Borini, 44' Kucka
ARBITRO: Gervasoni
NOTE: serata umida, terreno in discrete condizioni, spettatori 20.000 circa. Ammoniti: Seymour, Merkel, Burdisso. Angoli: 7-5 per il Genoa. Recupero: 1', 3'.

[27-10-2011]

 
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