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Bocciatura del piano casa, assessori rientrano in giunta

la crisi all'interno del Pdl rimane, nei prossimi giorni tavolo di confronto

Come era prevedibile i dieci assessori del Pdl hanno ritirato le dimissioni dalla giunta regionale. Gli assessori, in polemica con la decisione del governo di bocciare parte del piano casa regionale, avevano presentato le loro dimissioni martedì.  Nei prossimi giorni partirà un tavolo di confronto politico permanente tra la Regione Lazio e il Pdl nazionale per seguire il 'sistema Lazio'. Si è conclusa così, dopo due giorni di fuoco e quattro ore di confronto a porte chiuse tra Renata Polverini e i vertici del Pdl a via dell'Umiltà, la 'crisi del Piano casa'.

Lo scontro tra la governatrice del Lazio e il governo era scoppiato dopo che il CdM, su impulso del responsabile dei Beni culturali Giancarlo Galan, aveva impugnato una parte del provvedimento urbanistico. Per protesta, 10 assessori del Lazio su 15, quelli del Pdl, avevano riconsegnato le deleghe a Polverini, che aveva chiesto un incontro con lo stato maggiore del partito. E' stato lo stesso segretario Angelino Alfano a ribadire agli assessori la "piena fiducia" e a chiedere nel corso dell'incontro che ritornassero a "riprendere l'ottimo lavoro fin qui svolto nella giunta regionale".
"Alfano - ha affermato Polverini - ha riconosciuto che c'è un 'sistema Lazio' importante che sta lavorando bene intorno alla Giunta, e che il Piano casa è uno dei punti qualificanti non soltanto dell' azione della Regione ma anche di quella del governo Berlusconi". Intanto però, mentre la legge regionale come sottolinea l'assessorato è pienamente in vigore, l'impugnativa prosegue il suo iter. "Sarà mia cura - ha spiegato Polverini - confrontarmi con il ministro Fitto, e in sede istituzionale cercheremo di capire se c'è ancora una soluzione. Se così non è, noi ribadiremo la nostra posizione e ci difenderemo davanti alla Consulta".

"Le dimissioni degli assessori - ha ribadito Alfano - sono state un atto forte ed efficace, e il tavolo servirà anche a evitare che si possano ripetere situazioni come quelle che abbiamo subito quest'anno". Ma i malumori non si placano, a partire dal leader dell'Udc Pierferdinando Casini, centrista come l'assessore all' Urbanistica del Lazio Luciano Ciocchetti: "Il governo non ama Roma, è a trazione leghista: la Regione Lazio è stata lasciata sola con se stessa e la Polverini ne deve prendere atto prima che sia troppo tardi". Per l'opposizione la vicenda è stata "una farsa annunciata» (Luigi Nieri, Sel), "una montagna che partorisce un topolino, perchè l'incostituzionalità del Piano resta"(Vincenzo Maruccio, Idv).
 
 

[26-10-2011]

 
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