Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Slam dunk
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Slam dunk
 
 

Roma sa vincere anche fuori

la Virtus passa ad Ancona contro la Fabi Shoes

Ci ha provato in tutti i modi la Virtus, a perdere ancora lontano da casa, come era accaduto due settimane fa a Bologna, e come da tradizione. Ha concesso ben 14 rimbalzi offensivi agli increduli giocatori marchigiani, che prima di tornare nella propria metà campo dopo uno degli innumerovoli tiri sbagliati (chiuderanno con un misero 32,8% dal campo) avevano sempre la possibilità di riprovarci. Ma quando, a meno di tre minuti dalla fine, un immenso Datome ha raccolto lui una carambola offensiva, trasformandola nei due punti del sorpasso (60-61), si è capito che l'impresa era troppo ardua, e Roma alla fine ha vinto per la prima volta stagionale in trasferta.

Il sardo è stato nettamente il migliore in campo dei giallorossi: 26 punti in soli 27 minuti di utilizzo, 9/11 al tiro, 5 rimbalzi, 4 recuperi, 35 di valutazione. Numeri da autentico fuoriclasse per un giocatore che finalmente si sta rivelando per tutto il suo, grande, talento. E' stato lui il trascinatore di una Roma troppo pigra, che stava per farsi scappare una partita ben preparata da Lardo, che ha alternato la zona fronte dispari con la marcatura a uomo, soffrendo unicamente la fisicità sotto canestro di Brunner e Ivanov.

L'equilibrio ha caratterizzato i primi venti minuti di gioco. Solo una volta Roma è scappata a più nove, quando un bel momento su entrambi i lati del campo di Crosariol ha contribuito a produrre il break. Ma la cattiva gestione dei possessi successivi, e l'inizio della vendemmia a rimbalzo per la Sutor, ha consentito ai gialli di casa di tornare a galla e chiudere addirittura avanti la prima frazione, grazie ad un canestro da centrocampo di Di Bella. In questo brutto finale di tempo, replica di quello di Bologna, si è distinto negativamente Nemanja Gordic, la cui partita è stata largamente insufficiente e fa sorgere i primi dubbi sul suo reale valore e sulla sua utilità.

Rientrata in campo piuttosto pigramente nel terzo quarto (primo canestro dopo tre minuti con una bomba di Tucker), la Virtus si è trovata quasi inevitabilmente avanti di sette, grazie all'endemica imprecisione da fuori dei marchigiani, che andavano a punti solamente dalla lunetta e con i secondi, o terzi, tiri, gentilmente concessi da una difesa romana decisamente contraria al tagliafuori. Con Datome in panchina, Tucker timido, e i lunghi assai poco produttivi, l'attacco romano batteva in testa, consentendo così un inevitabile recupero ai gialli padroni di casa.

Chiuso avanti di due il terzo quarto, la Virtus continuava il blackout in apertura di quarto, quando la Sutor sembrava mettere le mani sulla partita, toccando il più quattro. A questo punto però rientrava in scena Datome: 11 punti consecutivi, alcuni di pregiatissima fattura, erano il viatico per la bomba di Tucker, il 63-67 a meno di due minuti dalla fine, che di fatto chiudeva la partita. La giostra dei tiri liberi dell'ultimo minuto era utile solo ad allargare il divario in favore di Roma, che vinceva 67-76.

Torna quindi a vincere in trasferta la Virtus Roma, cosa che non accadeva in Italia dal gennaio di quest'anno in quel di Brindisi. Una vittoria verrebbe da dire inevitabile, non tanto per la legge dei grandi numeri, quanto per il netto divario tecnico tra le due squadre, ma che non soddisfa pienamente per come è arrivata. Troppo statici i lunghi romani, e troppo corte le rotazioni in quel settore, per sperare che ci possa essere sempre il lieto fine, anzi non può non venire il ragionevole dubbio che continuando così, questa di vincere fuori rimanga l'eccezione, e non certo la regola.

Andrea De Paolis

Montegranaro-Roma 67-76
Avellino-Treviso 83-75
Milano-Bologna 79-64
Varese-Casale 72-64
Cremona-Sassari 89-92
Biella-Teramo 69-67
Venezia-Cantù 76-80
Siena Caserta 65-69
ha riposato Pesaro

[23-10-2011]

 
Lascia il tuo commento