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Roma, il Lamela-Day: battuto il Palermo

Il talento argentino segna dopo 7': finisce 1-0. Sofferenza di troppo nel secondo tempo.

Era un esame importantissimo, per capire quanto la Roma fosse in grado di assorbire i colpi. Anche quelli tremendi, come la sconfitta in un derby. E, con una buona quantità di sofferenze di troppo, la prova è stata superata. Una vittoria contro un Palermo non trascendentale, procurata da un capolavoro di Erik Lamela, che ha impiegato sette minuti per timbrare il campionato italiano. Per il resto, molti sono ancora i margini di miglioramento della compagine di Luis Enrique. Ma oggi contava vincere, e i tre punti sono arrivati.

PRIMO TEMPO - Le “consuete sorprese” del tecnico asturiano nella formazione iniziale, stavolta, riguardano l’attacco: assieme al preannunciato esordio del giovanissimo talento argentino, in campo va Marco Borriello accanto a Osvaldo. A centrocampo, Pizarro e Gago vanno a supporto di De Rossi, con Pjanic acciaccato, mentre in difesa, oltre a Cassetti schierato sulla destra, fa il suo esordio stagionale Juan. La luce giallorossa, come detto, si accende dopo appena sette minuti: Lamela giostra sulla destra, entra in area dal lato corto e pennella uno splendido sinistro a girare che batte Tzorvas. L’Olimpico è tutto per lui. Il primo tempo, per il resto, è di una noia colossale, almeno fino ai minuti finali: i giallorossi controllano ma non affondano, mentre il Palermo non sembra in grado di pungere. Non sembra almeno fino al 40’, quando Zahavi si infila come un coltello nella difesa giallorossa, si presenta a tu per tu con Stekelenburg che in uscita compie un autentico miracolo.

SECONDO TEMPO - L’avvio di ripresa è decisamente più brillante per i giallorossi, con due occasioni da gol. La prima è procurato da Osvaldo (che sembra soffrire la presenza di Borriello), che conclude a lato di sinistro uno spunto personale. Tre minuti dopo è ancora Lamela a mettersi in luce, sfruttando un rimpallo e concludendo a lato da posizione defilata. Al 18’, campanello d’allarme: Zahavi va al tiro dopo un contropiede di Hernandez, e la palla finisce fuori di poco. A questo punto, la partita sembra subire una svolta: il centrocampo giallorosso cala di intensità (nonostante l’ottima prestazione di Gago), e il Palermo arriva con facilità al limite dell’area. Luis Enrique corre ai ripari inserendo Perrotta per Borriello, con Pizarro spostato nel ruolo di suggeritore (idea non brillantissima) e Lamela in quello di seconda punta. Mangia ci prova con Ilicic e Miccoli: il primo si presenta al 31’ a tu per tu con Stekelenburg (partendo da posizione di fuorigioco), lo salta ma è straordinario De Rossi a salvare sulla linea. Un minuto dopo, è ancora lui a concludere a lato un nuovo contropiede dei rosanero. Juan (positivo il suo rientro) lascia il posto ad Heinze, e Lamela a Bojan. Subito brillante lo spagnolo, che prima sfiora il palo di sinistro dopo uno spunto personale, e poi procura con un affondo sulla destra un’enorme occasione per Pizarro, che dal centro dell’area mette fuori. La Roma sembra in grado di chiudere, ma non ce la fa nemmeno con Osvaldo, che salta Tzorvas con un pallonetto ma viene anticipato sulla linea da Balzaretti. Lo spavento finale lo procura Miccoli, che conclude al volo da distanza ravvicinata ma mette alto.
Era stata definita, questa partita, un crocevia fondamentale per la stagione della Roma, e probabilmente lo sarà. Una squadra della quale vanno ricordate le assenze, che pecca in copertura a centrocampo e in concretezza sottoporta, ma che comunque ha meritato la vittoria. Lamela è una vera speranza per questa squadra, il cui talento nei singoli pare espandersi di domenica in domenica. Concludiamo sottolineando la prova di Maarten Stekelenburg, su cui iniziavano a concentrarsi inspiegabili mugugni: oggi ha dimostrato, con un miracolo su Zahavi e con un’eccezionale tempestività sulle uscite, di essere il degno estremo difensore della nazionale vicecampione del mondo. Mercoledì l’infrasettimanale col Genoa: non sarà facile, ma scenderà in campo una squadra con qualche certezza in più.

Simone Luciani

Roma-Palermo 1-0

ROMA: Stekelenburg; Cassetti, Burdisso, Juan (33' st Heinze), Josè Angel; Pizarro, De Rossi, Gago; Lamela (38' st Bojan); Borriello (25' pt Perrotta), Osvaldo. (Curci, Heinze, Taddei, Simplicio, Perrotta, Borini). All.: Luis Enrique.
PALERMO: Tzorvas; E. Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti; Acquah (36' st Miccoli), Barreto, Della Rocca (9'st Cetto); Zahavi (30' Ilicic); Hernandez, Pinilla. (Benussi, Mantovani, Aguirregaray, Bacinovic). All.: Mangia.
ARBITRO: Bergonzi di Genoa.
MARCATORE: nel pt 7' Lamela
NOTE: Spettatori: 35.000. Ammoniti: Hernandez, Della Rocca e Migliaccio, Gago e Pizarro per gioco scorretto. Angoli: 6-6. Recupero: 0 e 3'.

[23-10-2011]

 
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