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Nubifragio a Roma, polemiche sulla gestione dell'emergenza

una giornata persa, danni per milioni alle imprese

Non bastasse il nubifragio che si è abbattuto sulla capitale giovedì, su Roma piovono anche le polemiche. In Assemblea capitolina, l’opposizione ha contestato all’amministrazione di aver sottovalutato l’allarme pioggia e di aver lasciato che la città andasse in tilt.

La seduta si è aperta con un minuto di silenzio osservato dall'Aula per ricordare l'immigrato che ha perso la vita a causa dell'inondazione nel seminterrato dove abitava all'Infernetto. L'opposizione ha poi messo in scena una singolare contestazione con ombrelli aperti in aula per protestare contro le "inefficienze della giunta Alemanno nel gestire le situazioni di maltempo". "Siamo al disastro amministrativo -ha detto il capogruppo Pd dell'Assemblea Capitolina Umberto Marroni di una giunta inadeguata a governare la Capitale".

L'assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Ghera ha riferito delle conseguenze del maltempo: "L'ultimo evento di portata così eccezionale -ha detto Ghera- risale al 1953 e si è concentrato nell'ora di punta della mattina, quando i romani vanno a lavorare, creando una situazione di traffico oltre misura".

DANNI ALLE IMPRESE - Le imprese che il 20 ottobre non hanno potuto aprire a causa del nubifragio, degli allagamenti o semplicemente perché non si è riusciti a raggiungere il posto di lavoro, hanno perso, in un solo giorno milioni di euro. Imprenditori, operai, impiegati hanno "spalato" acqua e fango che hanno invaso stabilimenti ed uffici. Le prime stime parlano di danni per milioni con un onere medio per impresa di 4.000 euro. Per la Cna, associazione di piccole e medie imprese sono centinaia le ore di lavoro perse e numerosi i capannoni allagati.
 
 

[21-10-2011]

 
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