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Un morto per il nubifragio a Roma

è un cingalese di 31 anni, salvate moglie e figlia

Il nubifragio che si è abbattuto su Roma dalle prime ore del mattino ha provocato una vittima. Si tratta di un cingalese di circa 31 anni, rimasto incastrato nel seminterrato del suo appartamento in via di Castel Porziano 346, all'Infernetto, quartiere sud della Capitale. I pompieri sono riusciti a salvare la moglie e la figlia dell'uomo.

Intanto sono state riaperte al traffico tutte le vie consolari e le grandi arterie in entrata nella capitale, rimaste bloccate per ore. Mezzi pubblici e privati possono dunque circolare con le dovute cautele per eventuali danni provocati dal nubifragio al manto stradale. Sono dunque regolarmente aperte e transitabili la Flaminia, la Pontina, la Magliana, la Portuense, la Tuscolana, l'Appia, la Laurentina, la Collatina, la Prenestina, la Tiburtina, la Trionfale, la via Boccea, l'Anagnina, la Casilina, la Salaria, la Bufalotta e la Cassia. Su alcune consolari, come la Salaria il traffico è molto intenso e si sono formate lunghe code.

E proprio un'intera ala dell'edificio che ospita gli uffici dell'assessorato alla Mobilità e del VII Dipartimento è inagibile a causa del nubifragio. Lo comunica lo stesso assessorato di Roma Capitale. Ma il maltempo sta creando non pochi problemi a diverse scuole romane, alcune delle quali sono rimaste chiuse per inagibilità. Nella succursale del liceo Orazio, in via Spegazzini, lezioni 'bagnate' per gli studenti che sono stati sorpresi dalla pioggia mentre erano nelle aule tra i banchi. Danni anche al liceo Socrate dove questa mattina è caduto un pezzo di intonaco che ha colpito uno studente: "Dai soffitti continua a cadere acqua - hanno riferito alcuni ragazzi - Ora è stata tolta la luce per evitare che si crei qualche corto circuito". Aule completamente allagate invece al liceo classico Albertelli: la preside dell'istituto ha dichiarato la scuola inagibile ed ha fatto tornare a casa gli studenti. Chiusa per pioggia anche la scuola elementare Leopardi, a Belsito.

Preoccupano i corsi d'acqua secondari del Tevere. ll livello delle acque si è alzato fin sopra alle banchine, solo nella zona urbana. Lo comunica il centro funzionale della Protezione Civile della Regione Lazio, che ha riscontrato allagamenti in alcune zone interessate da corsi d'acqua e scoli secondari, come Prima Porta. I tecnici della Protezione Civile "escludono la possibilità di esondazione di Tevere e Aniene", i cui livelli risultano comunuque più alti della norma, ma sono "in allerta nelle aree dei corsi d'acqua secondari, come il Fosso di Prato Lungo a Tiburtina".
 
 

[20-10-2011]

 
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