Giornale di informazione di Roma - Domenica 21 settembre 2014
 
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Il pallonaro Lazio
 
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Klose spezza l'incantesimo al 93': il derby della Lazio

Osvaldo apre le marcature a inizio match. Nella ripresa pareggio su rigore di Hernanes e Roma in dieci che cede solo all'ultimo minuto sulla zampata del tedesco.

E' Miroslav Klose l'uomo derby. Un goal del tedesco a 20'' dalla fine interrompe il digiuno dei biancocelesti e la striscia di vittorie giallorossa. Una stracittadina combattuta, non esaltante dal punto di vista tecnico, ma vibrante e ricca di emozioni.

LA PARTITA - Luis Enrique come al solito scopre le carte all'ultimo minuto e si affida a Gago,De Rossi e Perrotta a centrocampo. Pjanic è a supporto della coppia Bojan-Osvaldo. Reja preferisce Gonzalez a Mauri e rilancia Biava in difesa. Si parte contratti, ma l'azione della Roma si fa subito fluida e al 5' la difesa biancoceleste sale male, lasciando tempo e spazio a Pjanic per ispirare Osvaldo che non perdona Marchetti e festeggia la rete con una maglietta celebrativa in stile Totti, rimediando un'ammonizione. Il fraseggio romanista continua, esaltato dall'immediato vantaggio e Perrotta al 9' sfiora il palo alla destra di Marchetti. La Lazio prova a rispondere con Klose al 10', ma il suo piattone va fuori di poco. Hernanes testa i guantoni di Stekelenburg: l'olandese se la cava con qualche imbarazzo ma con discreta efficacia. Le ripartenze della Roma fanno male: al 26' J.Angel crossa basso per Bojan, interviene Marchetti che devia su Osvaldo, impreparato e poco cattivo nell'occasione. Al 41' è ancora Bojan a incunearsi in area avversaria, ma la sua puntata di destro non trova lo specchio della porta.

Lulic sostituisce lo spento Radu e sulla sua fascia trova Cassetti, entrato nel primo tempo al posto di Rosi. E' una mossa che sposta il baricentro del match, dirottandolo nella zona di attacco sinistra della Lazio, dove Hernanes inizia a trovare spunti interessanti. Cissé sbaglia tutto al 48', un minuto dopo è invece proprio il brasiliano ad imbeccare Brocchi che entra in area ad altissima velocità: Kjaer non riesce ad evitare il contatto e ad allargare le braccia e tocca leggermente il laziale che accentua la caduta. Tagliavento assegna il rigore e punisce l'ingenuità del danese con l'espulsione diretta. Va Hernanes dal dischetto e fa 1 a 1. L'episodio è decisivo, l'inerzia della partita cambia, anche perchè la Roma, nonostante l'ingresso di Burdisso, stenta a riorganizzarsi e la Lazio non smette di spingere sull'acceleratore. Ci prova Hernanes, poi Klose al 69' colpisce la traversa di testa. Il tedesco spreca ancora dopo pochi minuti, poi è il turno del neoentrato Mauri, ma la Roma resiste. Entra Pizarro ed è una mossa azzeccata, i giallorossi ritornano equilibrati e, anche se in 10, continuano a farsi pericolosi, senza però mai concludere in porta. All'81' Cissè stampa sul palo un cross di Mauri e quando anche il tiro di Lulic trova la mano di Stekelenburg, un minuto prima del 90', sembra che il derby sia destinato a finire in parità. Ma è ancora Miro Klose, all'ultimo dei tre minuti di recupero, a trasformare in oro l'assist di prima di Matuzalem, con un piatto destro preciso sotto la Curva Nord che fa impazzire di gioia i sostenitori biancocelesti, regalando alla Lazio una vittoria nella stracittadina che mancava da due anni e mezzo.

La corsa di Reja sotto la Nord è la cartolina più significativa della stracittadina romana, un vero e proprio tabù fino ad ora per l'allenatore goriziano. Un abbraccio col pubblico che potrebbe cancellare definitivamente le ruggini che hanno accompagnato questo inizio di stagione. La Lazio ha ancora parecchio da sistemare: l'astinenza da goal di Cissé inizia a preoccupare, le amnesie difensive sono ancora troppo frequenti, così come le occasioni da rete mancate. Quello dei biancocelesti non è un calcio esaltante e quando manca d'efficacia i difetti saltano all'occhio. La Lazio non riesce ancora ad indirizzare la partita a proprio piacimento e spesso sono gli episodi a deciderne l'andamento, ma la vittoria nel derby può dare convinzione e fiducia in questo senso
La Roma ha indovinato l'approccio alla partita e a tratti ha sciorinato un bel gioco, fatto di giro palla e improvvise fiammate sulle fasce. La continuità però latita e se la squadra avversaria trova i giusti tempi per pressare e ripartire, dalle parti di Stekelenburg sono guai. Lo squilibrio tra una buona fase offensiva e una traballante fase difensiva troverebbe rimedio in un'elevata media realizzativa, ma l'unico che sembra avere familiarità col goal, fino ad ora, è Osvaldo, attaccante mortifero in area di rigore ma non adatto a far salire la squadra. Bojan e Pjanic hanno i colpi ma vanno ad intermittenza, il centrocampo ha corsa, ma senza Pizarro perde troppo in qualità. Luis Enrique si sta "italianizzando", per sua stessa ammissione, e in questo momento ha per le mani un ibrido, a metà tra la sua idea di calcio e quella italiana. Se trovasse  l'equilibrio ideale e iniziasse a puntare su un undici titolare ben definito, l'ibrido potrebbe, finalmente, trasformarsi in una bella creatura. 

Valerio Lazzari

LAZIO-ROMA 2-1

Rete: 6' Osvaldo (R), 52' rig. Hernanes (L), 93' Klose

 

Lazio (4-3-1-2): Marchetti; Konko, Dias, Biava, Radu (46' Lulic); Ledesma, Brocchi (75' Matuzalem), Gonzalez (60' Mauri); Hernanes; Cisse, Klose.

In panchina: Bizzarri, Stankevicius, Matuzalem, Sculli, Rocchi. All. Reja.

 

Roma (4-3-1-2): Stekelenburg; Rosi (38' Cassetti), Kjaer, Heinze, Josè Angel; Perrotta (53' Burdisso), De Rossi, Gago; Pjanic; Krkic (73' Pizarro), Osvaldo.

In panchina: Curci, Lamela, Borini, Borriello. All. Luis Enrique.

 

Arbitro: Paolo Tagliavento (sez. Terni)

Assistenti: Ghiandai, Giordano;

IV Uomo: Celi.

 

Note: espulso Kjaer (R) al 51' per fallo da ultimo uomo.

Ammoniti Perrotta (R), Osvaldo (R), De Rossi (R), Brocchi (L), Cisse (L), Cassetti (R).

 

Recuperi: 3' p.t., 3's.t.


 
TAG: derby - klose - lazio
 

[16-10-2011]

 
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