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Roma, il giorno dopo la guerriglia

Alemanno: "danni per un milione di euro"

Roma si è risvegliata nel silenzio surreale della domenica mattina. A poche ore dagli scontri nella zona di San Giovanni, dalla vera e propria guerriglia scatenata da circa duecento giovani teppisti che, con casco e volto coperto, non hanno permesso il regolare svolgimento del corteo degli Indignati.

"Secondo una prima stima, molto approssimativa, e che dovrà essere definita con attenzione nei prossimi giorni -ha detto il sindaco Alemanno- crediamo che la città abbia subito almeno un milione di euro di danni, sia per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, sia gli interventi per ripulire la città che per i danni materiali al selciato. Sono stati trovati 20 metri cubi di sampietrini divelti e staccati per farne proiettili".

Il ritorno alla normalità per ora è nella fine della violenza, ma le ferite inferte alla città restano, con danni quantificati in circa un milione di euro, senza contare le spese della giornata per la sicurezza. Le strade intorno a piazza San Giovanni mostrano i segni della battaglia ingaggiata da centinaia di violenti contro le forze dell'ordine. I mezzi della nettezza urbana hanno lavorato per tutta la mattinata per la ripulitura, già iniziato ieri sera, al termine degli scontri. Restano le auto e i cassonetti bruciati, i tratti di selciato divelti per fare dei sampietrini proiettili, le facciate delle banche, dei negozi e degli alberghi assaltati annerite dal fumo degli incendi.

Il conto dei danni è ancora tutto da fare, mentre quello dei feriti è rimasto fermo a circa una settantina, di cui tre gravi, tra teppisti, manifestanti e forze di polizia. Venti le persone fermate, 12 quelle arrestate: queste ultime cifre sono destinate a salire nelle prossime ore e nei prossimi giorni, quando altri responsabili delle violenze saranno identificati grazie ai filmati delle telecamere e alle testimonianze. La maggior parte dei teppisti hanno fatto ritorno alle città di provenienza e si cercherà di individuarli grazie alla collaborazione con le autorità locali.

CONFCOMMERCIO, danni per un milione - "Negozi saccheggiati, vetrine infrante, turisti incastrati negli alberghi con teppisti fuori. La stima dei danni di ieri a Roma è di poco inferiore al milione di euro. È stata messa in atto una vera devastazione". Ha detto il presidente della Confcommercio romana Giuseppe Roscioli.

ZINGARETTI - Il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti ha parlato di "violenze, devastazioni ed episodi di teppismo assurdi ed ingiustificati, da condannare con la massima fermezza" e ha voluto "richiamare l'attenzione delle istituzioni sul bisogno di maggiore giustizia sociale nel nostro Paese".

POLVERINI - La presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha detto di essere "vicina a chi ha manifestato pacificamente e ai romani che hanno visto sfregiare la città da una minoranza di teppisti e delinquenti".
 
 

[16-10-2011]

 
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