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Corteo degli "indignati": a Roma č guerriglia

violenza e devastazioni a San Giovanni

Nel centro di Roma è di nuovo guerriglia fra teppisti infiltrati nel corteo degli Indignati e forze dell'ordine.

Polizia impotente - Circa 15 blindati sono al centro dell'incrocio tra via Carlo Felice, Porta San Giovanni e via E.Filiberto, al centro della piazza. Le forze dell'ordine non riescono ad avanzare perché oggetto di ripetuti atti di violenza: lancio di sassi, bombe carta, sanpietrini. I violenti si trovano nei prati davanti alla Basilica: hanno costruito barricate e si sono armati con pali della segnaletica stradale e fionde con cui repingere indietro i lacrimogeni.

I primi scontri - A viale Manzoni, dopo un nutrito lancio di bottiglie contro i poliziotti, c'è stato un lancio di fumogeni. A quel punto i teppisti sono fuggiti e si sono arroccati dietro la barricata in fiamme. I contingenti hanno caricato i violenti spingendoli verso viale Emanuele Filiberto. Altri incidenti sono in corso in piazza San Giovanni, in cui la polizia è intervenuta con l'ausilio dei blindati. Alle cariche i teppisti hanno risposto con il lancio di pezzi di selciato. Alcuni manifestanti hanno iniziato ad urlare 'no violenza' alzando le mani. La piazza è divisa tra manifestanti e teppisti.

Un ferito grave - Un manifestante è stato portato in ospedale con gravissime ferite ad una mano provocate dallo scoppio di un petardo. Non è chiaro se il manifestante fosse il possessore del petardo o gli sia arrivato addosso. L'incidente è accaduto all'angolo tra via Labicana e via Merulana. Intanto il soccorso di altri feriti risulta difficile per la fuga disordinata dei manifestanti che tentano di allontanarsi dai luoghi dei disordini.

Questo l'epilogo di un corteo partito pacificamente
e animato da migliaia di giovani giunti da ogni parte d'Italia. Dopo via Cavour via Labicana, la direttrice che parte dal Colosseo, è diventata oggetto della violenza dei teppisti. In una manciata di metri hanno distrutto vetrine, devastato uffici del ministero della difesa, forzato portoni, incendiato almeno due auto e lanciato fumogeni contro una banca. Fumogeni e bomba carta anche contro l'assessorato delle Politiche sociali. Il gruppo si aiuta con pali della segnaletica stradale usati come ariete. Sembrano le stesse scene del 14 dicembre quando le aree in prossimità di via del Corso furono devastate.

La risposta del corteo - Circa 200 manifestanti del corteo degli Indignati a Roma si sono arroccati sotto la statua di San Francesco e urlano 'no violenzà all'indirizzo dei teppisti. Continuano le cariche e l'uso degli idranti contro le frange violente. In molti applaudono quando i violenti vengono fermati con idranti.

Simone Chiaramonte

[15-10-2011]

 
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