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Luis Enrique: "Vogliamo vincere il derby"

L'allenatore giallorosso è carico e fiducioso in vista della stracittadina di domenica sera

"Il derby è speciale, non è una partita come tutte le altre. La Roma è in ottime condizioni, la sfida con la Lazio arriva al momento giusto". Luis Enrique si prepara a vivere il primo derby capitolino. Il tecnico giallorosso sa bene quanto conti per l'ambiente il match con i biancocelesti. "Ho capito due mesi fa che questa è una partita speciale. Quando mi incontrano per strada, i nostri tifosi mi dicono sempre: 'Mi raccomando, il derby....'. È importante per noi, per la gente e per la società, visto che affrontiamo il nostro rivale". "Ora c'è fiducia: tre settimane fa servivano risultati positivi, li abbiamo ottenuti". 

La Roma non ha rivoluzionato il programma rispetto al solito. "Non c'è nulla di incredibile. Non ho cambiato il mio modo di lavorare in questa settimana: si gioca con due porte, bisogna fare gol", dice il tecnico asturiano, che non lega il proprio futuro al risultato della stracittadina. "Io non sono preoccupato per le conseguenze del derby: per un allenatore non esiste il futuro, bisogna concentrarsi sul presente. E io penso a fare il massimo per portare la squadra al successo. I giocatori sanno cosa devono fare, sono professionisti. In questi match, ogni calciatore è supermotivato. Sarà importante controllare le emozioni: non è facile, visto che si gioca in un ambiente incredibile", afferma. Alla Roma mancherà Francesco Totti: "Mi dispiace che non possa giocare. Lui è sempre importante per noi e contro la Lazio lo è di più".

Luis Enrique potrà contare su Miralem Pjanic. "Per tutti i giocatori che tornano dagli impegni con le Nazionali, è difficile capire quali siano le condizioni. Oggi si è allenato al 100%, è a disposizione", dice. Semaforo verde, in teoria, anche per Erik Lamela. "Sono molto contento, è migliorato molto. È in ottime condizioni fisiche, si è allenato benissimo. È un ragazzo di 19 anni, è un calciatore che può essere importante. Lavora con noi da 3 settimane, è pronto per andare in campo -dice riferendosi al talento argentino-. Lo stesso discorso vale per Gago e per tutti quelli che saranno convocati. Io ho una rosa molto ampia e posso scegliere". Tra i convocati potrebbe trovare spazio anche Juan: "È un giocatore di livello altissimo, la sua condizione fisica sta migliorando. È molto vicino" al top. Nessun dubbio sull'impiego di Maarten Stekelenburg: il portiere olandese è pronto.




Vincenzo Samà
 
 

[15-10-2011]

 
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