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Rignano Flaminio e il beneficio del dubbio

Rignano Flaminio

E’ difficile crederci, ma se venisse confermato dalle indagini, quello che è successo nell’Asilo materno di Rignano Flaminio sarebbe il peggior incubo di ogni genitore. Bambini dai 3 ai 5 anni narcotizzati e drogati per poi essere costretti a partecipare a giochi erotici.

Sei persone sono state arrestate, tra Morlupo e Rignano Flaminio, tre maestre, una bidella e tre uomini, tutti accusati di abusi sessuali su minore, associazione a delinquere finalizzata alla sottrazione di minore, sequestro di persona e violenza sessuale di gruppo.

I Carabinieri di Bracciano hanno iniziato ad indagare sin dal luglio scorso dopo una denuncia di alcuni genitori sconvolti dai racconti dei figli. I genitori avevano notato anche strane escoriazioni e arrossamenti nelle zone genitali dei bambini confermati poi dai referti medici.

Secondo l’accusa le insegnanti della scuola materna conducevano le giovani vittime in una casa di proprietà, dove sarebbero avvenute le violenze.Le sei persone arrestate negano tutto e respingono l’accusa di essere i pedofili dell’asilo :“Se avessi realmente commesso quei fatti qualcuno se ne sarebbe accorto. - ha spiegato la maestra Silvana Magalotti- Non era assolutamente e fisicamente possibile portare fuori dalla scuola i bambini”
Dal carcere Gianfranco Scancarello, ex autore Tv di programmi per bambini si difende:"Un bimbo non può immaginare queste cose, possono essere stati i genitori. Ma io penso che sia stato un male peggiore, quello del sospetto che si è autoalimentato. Non sono pedofilo e combatterò per dimostrarlo”.

Finora non esiste nessun chiaro riscontro alle accuse se non i racconti dei bambini; nell’ordinanza si legge che “I 'giochi' si svolgevano a casa di Patrizia del Meglio, dove c'era una stanza piena di giocattoli. Ma anche costumi teatrali da scoiattolo, da lupo e tuniche nere e bianche, anche con cappucci, venivano indossate dagli adulti.” Secondo l'ordinanza nella stanza c'erano anche catene di metallo e cerotti adoperati per la bocca.

I magistrati hanno chiesto spiegazioni sui peluche e i travestimenti trovati a casa della donna. "Non esiste alcun travestimento o cappuccio da satanista. Ma solo un vestitino da fata, degli abiti e maschere da carnevale che appartenevano ai miei quattro figli - ha risposto Patrizia Del Meglio -.

E l'avvocato di Silvana Magalotti Bruno Naso aggiunge: "Non esiste alcun riscontro alle terribili accuse asserite dai bambini. Anche le intercettazioni e anche le riprese video effettuate di nascosto dai carabinieri nell'asilo per mesi non hanno dimostrato nulla".

Intanto il sindaco di Rignano Flaminio si dice un uomo "distrutto". "La cosa che più mi ha abbattuto - dice - è che io due o tre di queste persone le conoscevo. Non avrei mai sospettato nulla. Credevo che fossero persone perbene".

[30-04-2007]

 
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