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Rifiuti, Pecoraro in Commissione parlamentare

"La prossima settimana firmerò l'ordinanza per le due discariche alternative"

Entro la prossima settimana il prefetto Giuseppe Pecoraro, commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, firmerà l’ordinanza con cui ha deciso le soluzioni alternative all’ormai satura discarica di Malagrotta. I due siti scelti; quadro alto a Riano e Corcolle in VIII municipio, se necessario, saranno espropriati.

L'ordinanza sulle discariche "conterrà l'individuazione dei siti e dei proprietari", ha spiegato Pecoraro. "Il problema è quello dei proprietari - spiega - poichè si tratta di aree molto vaste e abbiamo dubbi che appartengano a un solo proprietario. Giovedì farò avere i nomi alla Commissione". "La prossima settimana firmerò l'ordinanza per le due discariche alternative a Malagrotta: ci sarà un'occupazione d'urgenza e poi vedremo cosa fare, è possibile l'indennizzo per i proprietari ma non è escluso l'esproprio".

Durante l’audizione di oggi in commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, Pecoraro ha spiegato che –oltre alle discariche - servirà anche un quinto impianto definitivo di trattamento meccanico biologico, che dovrebbe sorgere a Fiumicino. Per quanto riguarda l'impianto di Tmb (Trattamento Meccanico Biologico) ha spiegato che "potrebbe farlo l'Ama o chi acquisisce il diritto a gestire le aree, dunque non escludo che potrà sorgere anche nelle aree delle nuove discariche".

Lo ha detto il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ascoltato questo pomeriggio dalla Commissione parlamentare Ambiente e rifiuti. Parlando degli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti Pecoraro ha riferito in Commissione: "le quattro linee riescono a lavorare 3.000 tonnellate di rifiuti al giorno, essendo 4.000 le tonnellate da trattare, è necessario un quinto impianto di trattamento meccanico biologico".

LA POLITICA IN DISACCORDO - Le acque sono agitate anche ai 'piani alti' della politica. A sollevare dubbi sulla localizzazione, in futuro, di "una discarica con inceneritore" a Fiumicino è il ministro della Cultura Giancarlo Galan che sottolinea "i vincoli paesaggistici e archeologici" della zona e il mancato coinvolgimento nella scelta. Secca la risposta della governatrice: "Se il ministro Galan, o i suoi tecnici hanno una soluzione migliore possono sempre suggerirla". La posizione del ministro sul futuro delle discariche è contenuta nella risposta scritta all'interrogazione del deputato Pdl Mario Baccini. "Si premette che la Regione Lazio non ha in alcun modo coinvolto la direzione regionale per i beni culturali del Lazio, nonchè le competenti soprintendenze nell'individuazione di aree idonee alla localizzazione di un nuovo sito di discarica con inceneritore - recita il documento -La Regione Lazio ha stabilito con ordinanza del presidente del 30/06/2011 una preferenziale idoneità per la località per Pizzo del Prete e le Marchiozze a Fiumicino", dove, prosegue, "insistono diversi vincoli paesaggistici e archeologici".

POLVERINI - "I vincoli non impattano nella parte individuata per la realizzazione del progetto relativo all'impianto di trattamento e alla minidiscarica di servizio per rifiuti inerti- ribatte Polverini -. Ricordiamo inoltre al ministro che la Regione è tenuta a investire la soprintendenza ai beni culturali soltanto nella fase di presentazione di un progetto definitivo". Il nodo rifiuti, insomma, continua ad insidiare il viaggio della presidente della Regione: prima i botta e risposta a distanza con il sindaco Gianni Alemanno e poi la nuova 'stangata' di Galan (lo stesso ministro nei mesi scorsi si era espresso in maniera molto critica anche sul piano Casa del Lazio) che innesta la polemica in Regione. Secondo il capogruppo del Pd Esterino Montino "il piano è da tutto da rifare".
 
 

[11-10-2011]

 
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