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''Non volevo ucciderla''

parla Doina Matei, la rumena che ha ucciso Vanessa in metrò

Doina Matei

Doina Matei ammette di aver colpito Vanessa Russo ma sostiene di averlo fatto per sbaglio. "Non volevo ucciderla, io ho 21 anni e lei era una ragazza giovane come me, aveva tutta la vita davanti. Mi sono soltanto difesa", dice tra le lacrime la ventunenne romena accusata dell'omicidio della studentessa nella metropolitana di Roma. E' lei l'unica indagata del caso. La ragazza diciassettenne con cui era giovedì scorso è stata trasferita in un centro di prima accoglienza per minori delle Marche. Le due giovani, in passato segnalate come prostitute, sono state arrestate ieri a Tolentino.

Secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti, è stata Doina Matei a colpire Vanessa Russo con la punta di un ombrello perforandole una cavità orbitaria e causando la rottura di un'arteria cerebrale. La giovane romena respinge le accuse. Nel corso dell'interrogatorio al quale è stata sottoposta questa notte dal procuratore aggiunto Italo Ormanni e dal sostituto Sergio Colaiocco ha pianto più volte. Ha detto che c'è stato un alterco con Vanessa Russo, iniziato nel vagone della metropolitana e proseguito sulla banchina della stazione Termini dove la studentessa l'avrebbe aggredita con veemenza, anche con schiaffi. "E' stato allora che ho alzato il braccio per difendermi - ha proseguito Doina Matei - e purtroppo Vanessa è stata colpita all'occhio dalla punta dell'ombrello ma non volevo ucciderla".
 
 

[30-04-2007]

 
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