di Svevo MoltrasioUno straniero abile con i pugni quanto con le pistole arriva in un isolato paesino nel west americano. Al suo polso un misterioso braccialetto. Non sarà che l'inizio di una serie di straordinari eventi.
Dopo il successo dei due IRON MAN,
Jon Favreau porta in sala l’adattamento di una graphic novel di
Scott Mitchell Rosenberg. Alla produzione, tra gli altri,
Steven Spielberg e
Ron Howard, protagonisti
Daniel Craig e un redivivo
Harrison Ford. In patria la pellicola non è piaciuta alla critica e al botteghino ha ottenuto incassi contenuti.
L’idea di fondo è chiaramente la contaminazione tra due generi ben definiti e distanti come il western e la fantascienza. L’introduzione è quella proprio del classico film di cowboy, con lo straniero ricercato dalle forze dell’ordine che arriva in comunità e crea scompiglio. Tra sceriffi e pistoleri, ben presto a catturare l’attenzione saranno però gli alieni. L’interazione tra le due realtà, per quanto improbabile, funziona al punto giusto e lo spettacolo è discretamente divertente.
Certo la regia di
Favreau è accademica, attenta a non tradire i classici ingredienti dei due generi, e non pare preoccuparsi di mettere in scena spesso situazione fin troppo note, soprattutto nel contesto fantascientifico. I colpi di scena non sono tanti, e comunque poco incisivi, gli effetti speciali discreti.