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Il derby delle Virtus: Bologna- Roma apre la stagione

domenica la prima del campionato di basket

Comincia domenica pomeriggio a Bologna (ore 18,15 diretta tv su Romauno) la stagione della Virtus Roma. La formazione romana torna all'agonismo dopo quasi sei mesi con un roster parzialmente rinnovato e con un volto nuovo in panchina.

Lino Lardo, coach ligure ex playmaker di buon livello, arriva a sedere sulla panchina romana dopo esserci andato vicino un paio d'anni fa, quando terminata la stagione a Rieti col raggiungimento di una miracolosa salvezza, fu sul punto di sostituire il mai troppo amato dalla piazza romana Nando Gentile. Non se fece nulla in quella circostanza e Lino Lardo fini' all'altra Virtus, quella bolognese, che come spesso succede nello sport si ritrovera' subito di fronte da avversaria.

La stagione 2011-2012 per la Virtus Roma si presenta molto incerta. Per la prima volta dopo anni la societa' ha abbandonato i sogni di gloria, con un ridimensionamento inevitabile da molti punti di vista. Le novita' di quest'anno, infatti, sono principalmente di segno meno: meno spettatori potranno seguire le gare interne, con il ritorno nel piu' intimo Palazzetto di Viale Tiziano; meno gare da disputare, avendo perso la licenza Eurolega grazie alla mancata qualificazione ai playoff dello scorso campionato; nessuno sponsor sulle maglie, terminato il pluriennale contratto con Lottomatica; meno giocatori nel roster, composto al momento da nove elementi, piu' tre giovani di belle speranze.
Da questo punto di vista la scelta di Lino Lardo sembra la più' azzeccata possibile. Proprio durante le due stagioni a Rieti il coach ha dimostrato di saper ottenere il meglio dai suoi giocatori, ed e' sostanzialmente di questo che la Virtus ha bisogno, abituata al contrario, salvo lodevoli eccezioni, a ricavare dai suoi giocatori quasi sempre il peggio. Giocatori come Crosariol, Datome, Djedovic, che fino ad ora abbiamo visto solo a sprazzi tirare fuori le capacita' di cui pure dispongono, sono chiamati innanzitutto ad offrire con continuita' delle prestazioni in linea col loro valore.

I nuovi arrivi della Virtus sono tre: il playmaker italoamericano Tony Maestranzi, proveniente da Montegranaro, reduce da un Europeo piuttosto anonimo con la maglia azzurra, e a cui si chiede principalmente una gestione ordinata del gioco offensivo; il lungo Uros Slokar, sloveno gia' visto in Italia, che puo' agire da quattro e da cinque, e a cui verra' richiesto principalmente di fare meno falli possibile, vista la limitatissima rotazione dei lunghi; infine il colpo migliore del mercato, l'arrivo di Clay Tucker dal Real Madrid, un terminale offensivo di sicuro affidamento, con caratteristiche di leadership tanto evidenti quanto necessarie.

Confermato per l'ennesimo anno consecutivo (si e' ormai perso il conto) capitan Tonolli, il cui minutaggio sara' maggiore rispetto al passato, l'altro play da affiancare a Maestranzi sara' Nemanja Gordic, arrivato lo scorso anno a meta' stagione, e il cui buon inizio in maglia Virtus non fu seguito da un finale altrettanto brillante. Detto di Djedovic e Datome, sul cui talento offensivo nessuno dubita, ma che troppo alternativamente offrono prestazioni all'altezza, un altro confermato rispetto alla scorsa stagione e' Vladimir Dasic, che pure e' stato sul punto di accasarsi altrove. Il lungo montenegrino sara' inevitabilmente chiamato ad un rendimento straordinario, dovendo condividere coi soli Slokar e Crosariol il controllo dei tabelloni.

La partita di domenica, che poteva coincidere con la sfida impossibile a Kobe Bryant, sara' un primo indicativo test per saggiare la reale forza di una squadra reduce da un precampionato piu' che dignitoso, ma che oggettivamente non sembra in grado di lottare per qualcosa di più che una sofferta qualificazione ai playoff.

Andrea De Paolis

[07-10-2011]

 
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