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Addio a Steve Jobs

il genio della Apple era malato da tempo

Uno sfondo totalmente bianco. Poi, a sinistra, una scritta nitida, essenziale, elegante, così com'è stata la sua vita: «Steve Jobs 1955-2011». E a fianco una sua foto di qualche anno fa, ancora in ottima salute, con il suo caratteristico maglioncino nero, la barba brizzolata, occhialini tondi, le mani sul mento e lo sguardo fisso in macchina. Nessuna parola, nessuna frase. Cliccando sulla foto, un breve ricordo, commosso e toccante, della Apple: «Apple ha perso un genio visionario e creativo e il mondo ha perso un incredibile essere umano. Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo abbastanza, e di lavorare con lui hanno perso un grande amico e un mentore d'ispirazione. Steve lascia una compagnia che solo lui avrebbe potuto creare, e il suo spirito sarà per sempre alla base di Apple».

Già lo scorso 25 agosto, quando annunciò il suo addio dalla Apple, il mondo tutto gli rese omaggio. Tutti capirono che lasciare la sua «Mela» che aveva contribuito a creare, voleva dire che le sua condizioni erano gravissime.

Tutta l'America oggi è in lutto per la perdita di un dei suoi più grandi uomini. Ringraziamenti per quello che ha fatto, assieme alle condoglianze, sono arrivate dai suoi amici, Bill Gates e Mark Zuckerberg, e dai più conosciuti capitani d'aziende americani. Alle 21:30 di sera anche un lungo messaggio di cordoglio del Presidente Barack Obama: «Steve è stato tra i più grandi innovatori dell'America, coraggioso abbastanza da pensare in modo diverso, audace abbastanza da credere di poter cambiare il mondo e con il talento sufficiente per farlo». Steve - continua Obama - «è la personificazione dell'ingegno americano: facendo personal computer e mettendo internet nelle nostre tasche, ha fatto della rivoluzione dell'informazione qualcosa di accessibile, divertente ed intuitivo».
Steve, ricorda ancora Obama, «era solito dire che viveva ogni giorno come fosse l'ultimo. E l'ha fatto per davvero, trasformando le nostre vite, ridefinendo l'intera industria e compiendo una delle più difficili imprese della storia umana: ha cambiato il modo in cui ognuno di noi vede il mondo». «Forse - conclude il messaggio presidenziale - il fatto stesso che il mondo ha appreso la notizia della sua morte da uno degli strumenti che lui ha inventato è il tributo più grande al successo di Steve».

A stroncare un uomo che sembrava imbattibile è stato il cancro al pancreas, la malattia contro cui lottava dal 2004. Negli Usa e nel mondo era conosciuto come il «guru», il «visionario», il «Leonardo Da Vinci di oggi», o meglio, il più grande innovatore dei nostri tempi. A lui si devono l'iPod, l'iTunes, l'iPhone e l'iPad, strumenti che hanno rivoluzionato un'industria intera, lasciando un'impronta indelebile nella nostra società.

I MESSAGGI ROMANI - I romani hanno potuto dare l’ultimo saluto a Steve Jobs attraverso un apposito sistema di messaggi messo a disposizione in tutti gli apple store della città e attraverso il sito internet dell’azienda informatica statunitense.

L’immagine del creatore dell’iphone, ipad e del sistema Macintosh è stata impostata sugli schermi di tutti i computer e piattaforme digitali degli Apple Store di Roma.

In centinaia hanno dato l’ultimo saluto al genio di Jobs anche con un mazzo di fiori o lasciando dei biglietti all’entrata del negozio.

GLI ESORDI

Inizia come tecnico alla fabbrica di videogames Atari, qui comincia a risparmiare soldi per fare un viaggio in India che contribuirà alla sua ispirazione spirituale.

  • 1 aprile 1976: Jobs e Steve Wozniak fondano la Apple Computer, dopo aver messo a punto il progetto del primo computer nel garage della casa di Steve. Assieme creano Apple I. Nel gennaio del 1984 Apple lancia Macintosh, una macchina con una tastiera, tutto in uno, riconosciuto come il prodotto che rivoluziona l'industria dei personal computer. Nel settembre 1985: Jobs lascia Apple, dopo una lunga disputa con gli altri dirigenti dell'azienda.
  • Nel 1986 Jobs crea una nuova azienda che si chiama NeXT, Inc. e compra gli studi di animazione del creatore di Guerre Stellari, il regista George Lucas. Nasce Pixar, che crea alcune delle più famose pellicole d'animazione, totalmente prodotte al computer, come Toy Story, A Bug's Life, Monsters Inc., y Finding Nemo (Alla ricerca di Nemo).
  • 1997: NeXT ha problemi finanziari e viene comprata da Apple, che navigava anche lei in cattive acque. Jobs rientra a casa madre come amministratore delegato.

I SUCCESSI

  • 1998: sotto la sua direzione Apple lancia l'iMac. Ottobre 2001: Apple crea l' iPod, promuovendo l'idea delle »1.000 canzoni nella tua tasca«.
  • 28 aprile 2003: Apple lancia il negozio di musica on-line 'iTunes Music Storè, che vende 200.000 canzoni per 99 centesimi l'una. Agosto 2004: a Jobs viene diagnosticato un cancro al pancreas e si opera.
  • Dicembre 2004: Le vendite di iPod raggiungono i 10 milioni di pezzi. Il numero di canzoni scaricate su iTunes supera i 200 milioni.
  • Ottobre 2005: Apple presenta il nuevo iPod, iTunes vende 1 milione di video in meno di tre settimane. Gennaio 2007: Apple presenta l' iPhone. Settembre de 2007: Apple presenta l' iPod Touch, Giugno 2008: Apple introduce un aggiornamento del iPhone, capace di usare applicazione dei programmi, le apps, disegnati per altri computer crando una nuova industria.
  • Giugno 2008: Apple crea l' App Store. Il nuovo iPhone 3G esce in vendita con 10 milioni di apps scaricate nel primi 10 giorni in cui era in commercio.
  • Febbraio 2009: Jobs chiede un periodo di pausa di sei mesi e si sottopone a un trapianto di fegato. Gennaio 2010: Apple lancia il primo computer tablet con schermo tattile, l' iPad.
  • Gennaio 2011: Jobs si prende altri sei mesi ma annuncia che rimarrà coinvolto nelle decisioni del gruppo.
  • Marzo 2011: Jobs si presenta al lancio del iPad 2. Le azioni di Apple salgono del 2% nei minuti dopo la fine del suo discorso.
  • 10 agosto 2011: Apple supera per qualche momento l'azienda petroliera ExxonMobil come l'azienda di maggior valore al mondo.
  • 24 agosto 2011: Jobs emoziona il mondo annunciando il suo passo indietro dalla guida di Apple. Tim Cook prende il suo posto.
5 ottobre 2011: dopo una lunga malattia il creatore di Apple si spegne all'età di soli 56 anni...

Per consigli o segnalazioni scrivete a: tecknologie@corriereromano.it

Stefano Soriano
 
TAG: Steve - Jobs - Apple
 

[06-10-2011]

 
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