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Audrey Hepburn a Roma

Presentata la mostra ufficiale sulla Hepburn in programma al Museo dell'Ara Pacis dal 28 ottobre al 4 dicembre

Una signora che passeggia solitaria con i suoi cani, che cammina in un vicolo del centro, una mamma che accompagna a scuola i suoi figli. Non è la diva Audrey Hepburn, ma è la donna reale ripresa in oltre 130 scatti inediti, immortalata in video e rievocata da oggetti a abiti personali, la protagonista di “Audrey a Roma - Esterno giorno”, mostra in programma al Museo dell'Ara Pacis, dal 28 ottobre al 4 dicembre, i cui incassi contribuiranno al progetto Unicef, di cui la diva divenne ambasciatrice nel 1987, per la lotta alla malnutrizione infantile in Ciad, sostenuto dalla onlus Club Amici di Audrey.

Promossa dall'assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico del comune di Roma - Soprintendenza ai Beni culturali di Roma Capitale, assieme a Audrey Hepburn Children's Fund, Unicef, Club 'Amici di Audrey' di Desiré Colapietro Petrini e Zetema Progetto Cultura, la mostra è stata curata dal figlio dell'attrice Luca Dotti, con Ludovica Damiani, Sciascia Gambaccini, Guido Torlonia e con la consulenza di Sava Biscazza Terracini. "Finalmente abbiamo un album di famiglia - ha detto nel corso della presentazione Dotti, riferendo una frase del fratello Sean Hepburn Ferrer, primogenito dell'attrice e di Mel Ferrer -. Attraverso le foto inedite selezionate dagli archivi (di Reporters Associati, Photomasi, Istituto Luce e Kobal Collection) emerge non la diva-icona, ma una donna vera, cittadina di Roma, dove ha vissuto per 25 anni lasciando il set per fare la mamma dei suoi figli. E in seguito la mamma di quei bimbi dell'Africa che prenderà in braccio come ambasciatrice Unicef". La mostra, dunque, è un tributo della capitale alla grande star che proprio qui ha girato i film “Vacanze Romane”, “Guerra e Pace” e “Storia di una monaca”. Gli scatti mostrano la donna vera, la cittadina che ha con la capitale ha un rapporto intimo. Roma è la città di elezione dove la diva ha deciso di diventare per così dire “terrena".

Il 25 ottobre in apertura della mostra (che arriva nel 50mo anniversario di “Colazione da Tiffany”, uscito da poco in Blue-Ray, e la cui versione restaurata chiuderà il Festival Internazionale del Film di Roma a novembre) sarà presentato inoltre il libro “Audrey a Roma”, a cura di Ludovica Damiani e Luca Dotti, con testi di Sciascia Gambaccini, edito da Mondadori, che ripercorre anche attraverso 192 foto il ricordo del rapporto tra Audrey e Roma e la sua vita privata.
Nella mostra, considerando il legame tra Audrey e la storia della moda, le immagini saranno accompagnate da alcuni abiti e accessori. Creazioni di Givenchy, Valentino e altri che rappresentano la moda di quel periodo, attraverso abiti indossati da Audrey nella vita di tutti i giorni. Uno spazio sarà dedicato alle immagini dall'archivio Unicef che documentano i viaggi di Audrey tra i bambini di Bangladesh, Vietnam, Somalia, Sudan, Etiopia ed America Latina. Un video rivelerà infine momenti della vita privata della diva.

La mostra abbraccia tre decenni: dagli anni '50 con Audrey sul set dei film girati a Roma; gli anni '60, con le serate di gala, le premiazioni, le apparizioni ufficiali; gli anni '70 lontano dalle scene per dedicarsi al suo ruolo di mamma e moglie.

[05-10-2011]

 
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