Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
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Al via la stagione dei canestri

dopo la Supercoppa sabato inizia il campionato

La lunga estate del basket è finita. Nonostante la temperatura sia ancora da spiaggia, tra pochi giorni sarà tempo di rinchiudersi nei palazzetti, per seguire quello che si annuncia come un anno- zero per la pallacanestro italiana.
Archiviata senza onore la parentesi azzurra, chiusa anzitempo con l'eliminazione al primo turno degli Europei, nonostante la presenza dei tre tenori Nba Bargnani, Belinelli e Gallinari, il campionato ricomincia finalmente sabato, con l'anticipo testacoda Teramo-Siena.

Il prologo c'è stato lo scorso sabato a Forlì, dove le due finaliste dello scorso campionato, Siena e Cantù, hanno disputato un avvincente partita, conclusasi all'ultimo secondo, con l'ennesima vittoria dei cannibali toscani. La gara, trasmessa in chiaro da La7, ha avuto una discreta audience, specie, come ovvio, nei decisivi minuti finali.
Proprio quella televisiva è una delle novità principali della stagione che va ad incominciare. Dopo sette anni di pay-tv, assolutamente soddisfacente dal punto di vista qualitativo e quantitativo, ma destinato fatalmente ad un pubblico ristretto, il basket italiano torna per tutti, con due dirette il sabato pomeriggio e la domenica sera, rispettivamente su La7 e Raisport 1. Sarà importante che venga garantito il buon livello del passato, ma ancor di più sarà importante mantenere alti gli ascolti, potendo contare su un prodotto che si annuncia assai più accattivante delle recenti edizioni.
Il dominio incontrastato di Siena, infatti, trionfatrice quasi senza avversari degli ultimi cinque tornei, ha avuto il risultato di far scemare l'attenzione mediatica su uno sport che storicamente è secondo solo al calcio. 
L'anno che verrà rischia di essere sul serio quello della trasformazione.

Se c'è una squadra che può riuscire, dal punto di vista tecnico, a imporre questa trasformazione, questa non può che chiamarsi Olimpia Milano. Con una campagna acquisti sontuosa, a partire dall'ingaggio del coach fresco campione d'Europa alla guida della Spagna, l'italiano di ritorno Sergio Scariolo, la dirigenza milanese non ha badato a spese. I due dioscuri greci Bouroussis e Fotsis, il play Omar Cook, il talentuoso Drew Nicholas, il campione d'Italia in carica Malik Hairston, il nazionale Jacopo Giachetti e, come ciliegina seppure temporanea, Danilo Gallinari. Non si vede come possa sfuggire alla squadra più titolata d'Italia l'approdo quantomeno alla finale scudetto.
E se una finale Milano- Siena ad oggi è più che pronosticabile, con i toscani rafforzati ulteriormente dall'arrivo dall'Nba di David Andersen, va detto che il cammino per arrivarci non sarà affatto semplice.

Tutta l'elite cestistica degli ultimi trenta anni, eccezion fatta per la Fortitudo Bologna, ancora impelagata nelle serie minori e per la Virtus Roma, il cui ridimensionamento non è solo tecnico, ma anche logistico (si giocherà, chissà quando, al Palazzetto e non più all'Eur) ed economico, con l'abbandono dello storico marchio Lottomatica, tutta l'elite cestistica, dicevamo, esce dall'estate assai rinforzata e combattiva.

In queste ore si sta decidendo il prossimo futuro di Kobe Bryant. Il giocatore contemporaneo più forte al mondo è in procinto di vestire, per una decina di partite, la maglia della Virtus Bologna. Il probabile lock-out della Nba, ossia il procrastinarsi della trattiva per il rinnovo contrattuale dei giocatori, sta permettendo alle varie stelle e stelline del campionato più seguito al mondo di accasarsi, profumatamente ricompensati, presso i più disparati campionati. Va dato merito al patron della Virtus Claudio Sabatini, di avere avuto la lucida follia di tentare il colpaccio, che nonostante alcune resistenze corporative, di giocatori e società, ha ottime probabilità di andare a segno, anche a costo di modificare il calendario, sfornato ad appena sei giorni dalla prima palla a due, e ancora passibile di modifiche in corsa proprio per sfruttare al massimo l'eventuale avvento del black mamba.

Non solo la Virtus Bologna, che Bryant o no, potrà sicuramente contare sull'immarcabile folletto terrell Mc Intyre, si sta attrezzando per recitare un ruolo da protagonista: la Scavolini Pesaro, con l'ingaggio del miglior marcatore della passata stagione James White; la Benetton Treviso, con un mix di giovani ed espert; la rivelazione del passato campionato Bennett Cantù, finalista grazie all'altissima qualità del suo gioco, con gli arrivi italiani di Basile e Cinciarini; la Pepsi Caserta, attesa al rilancio dopo una stagione poco più che mediocre; la Cimberio Varese, molto attiva sul mercato statunitense.

Accanto a queste storiche protagoniste, la combattiva provincia cestistica affila le armi per entrare ai playoff. Realtà come Sassari, Montegranaro, Avellino, Cremona, Biella, cercano conferme dei sorprendenti risultati degli scorsi anni, potendo contare su una competenza cestistica dei propri dirigenti e allenatori, e sulla passione delle rispettive tifoserie. Completano il roster delle partecipanti la neopromossa Casale Monferrato e le due "litiganti" Teramo e Venezia, che a causa di un interpretazione regolamentare alquanto macchinosa, e che sarebbe stucchevole riassumere qui, si sono contese a suon di carte bollate la partecipazione al massimo campionato, salvo vedersi riconoscere entrambe le proprie ragioni, sì da avere un campionato disparo, a 17 squadre, che se non sarà il massimo dal punto di vista scaramantico, consente di avere due turni di campionato in più. che per gli affamati di basket, a semidigiuno da qualche mese, non è poco.

Andre De Paolis
 

[03-10-2011]

 
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