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Il cartellone del Teatro Italia

dal 4 ottobre su il sipario tra conferme e novitÓ

Dopo il grande successo di pubblico nella passate stagioni, il prossimo 4 ottobre riapre il sipario del Teatro Italia, con Paola Quattrini e Pietro Longhi protagonisti di “L’ultimo degli amanti focosi”, la divertente commedia di Neil Simon per la regia di Silvio Giordani. Lo spettacolo racconta la storia di Bernardo, che dopo un lungo matrimonio e cinque figli, proprietario di un ben avviato ristorante, ha  bisogno di evadere, di provare esperienze nuove, nuovi amori, nuove passioni! 

E nel suo goffo, patetico, ma divertente tentativo, incontrerà, Emma, Roberta, Giannina… donne completamente diverse l’una dall’altra, costruendo e distruggendo grandi e trasognate avventure. Fino ad arrivare  all’incontro fatale. Dopo il successo dello scorso anno tornano Silvio Spaccesi e Rosaura Marchi, che con la loro  numerosa compagnia  presentano “Forza venite gente”, per la regia e coreografia di Giancarlo Stiscia. La commedia musicale che ha catturato intere generazioni, ci racconta la vita di San Francesco d’Assisi. Si alternano sulla scena l’amica Chiara, la Povertà, la Provvidenza, e tanti altri personaggi dal 25 ottobre al 27 novembre. Dall’8 al 18 dicembre, invece, Pamela Villoresi e David Sebasti presentano “Medea” di Euripide per la regia di Maurizio Panici. Medea ci riporta  alle donne di oggi. Sono  loro che mettono in discussione la vecchia cultura facendosi portatrici di un nuovo pensiero. Medea, infatti, è la prima donna a mettere in discussione i rapporti tra uomo e donna, evidenziando una situazione di forza, contestando l'esistente, aprendo un contenzioso e lasciando intravedere nuove possibilità.

Gradito ritorno di Gabriele Pignotta e Fabio Avaro che presentano nel periodo delle festività “Scusa sono in riunione ….ti posso richiamare?”, scritto e diretto da Gabriele Pignotta. Cinque ex compagni di università hanno deciso di puntare tutto sulla carriera, ma si accorgono ben presto di essere finiti nel frullatore di una esistenza troppo stressante.  Non fanno che correre da un impegno all’altro. Improvvisamente, però, nel bel mezzo della loro frenetica vita quotidiana, ricevono una telefonata misteriosa che li porta a rincontrarsi dopo 10 anni. Appuntamento con la danza dal 24 al 29 gennaio, con la compagnia Balletto del Sud che presenta “Camen”, con coreografie di Fredy Franzutti. In questa versione dell’eroina di Prosper Mérimée si esalta il carattere della bellezza medusea che seduce il pubblico di sempre anche grazie alla popolarissima musica di Georges Bizet. “Carmen” è ambientata, nel testo e nella versione musicale, in una Spagna letta da autori che ne colorano la componente esotica aumentando il fascino delle caratteristiche tipiche della tradizione popolare di questa terra che fu crocevia di popoli e culture.

La Compagnia Mvula Sungani presenta dal 31 gennaio al 5 febbraio “Italia … la mia Africa”, con l’étoile Emanuela Bianchini e i solisti della compagnia. La nuova creazione di Sungani affronta la tematica dell’integrazione fra etnie diverse attraverso storie di immigrati ed emigranti. La chiave di lettura è il parallelo tra l’Italia di oggi, meta di speranze, come le drammatiche cronache quotidiane ci riportano, e quella del primo ‘900, quando a partire con aspettative di una vita migliore erano proprio gli italiani.

Per la gioia di grandi e piccoli arriva  dal 7 al 12 febbraio il musical “Heidi”,  per la regia di Maurizio Colombi, musiche di Giovanni Maria Lori  ispirato al celebre romanzo di Johanna Spury, con Rino Silveri, Giorgia Urrico e un cast di 10 attori-cantanti-ballerini. Dal 14 al 26 febbraio viene rappresentata una delle prime commedie scritte da William Shakespeare “Pene d’amor perdute”,  per la regia di Alvaro Piccardi. Il tempo sembra essere protagonista di questa commedia, il tempo che brucia la vita in un soffio: un attimo appunto. Per vincere su quest’attimo, per trionfare sulla morte che cancella il nostro breve passaggio terreno, il re di Navarra e i suoi tre amici decidono di sfidare la morte, costruendo azioni ed opere che diano eternità ai loro gesti e alla loro storia. Ma la regina di Francia e tre sue amiche giungono a Navarra e questo sconvolge i propositi dei quattro protagonisti.

Le donne sono portatrici di un altro modo di intendere la vita, e il progetto degli uomini sarà destinato a fallire. Lo spettacolo vuole far esplodere tutti gli elementi della comicità, insieme ai toni più sofisticati della commedia d’amore ma anche sottolineare le amarezze del conflitto amoroso. Dall’8 all’11 marzo la compagnia Evolution Dance theater presenta “Firefly”, con le coreografie di Anthony Heinl. Un viaggio incentrato sul sogno, la fantasia e la semplicità, risultato della contaminazione di varie discipline: danza, teatro fisico, acrobatica. Ma anche la video art con il ricorso alle più aggiornate macchine sceniche. Il primo intento è quello di stupire e stimolare l’immaginario comune, di trasportare e condurre verso una realtà fatta di illusione e magia rendendo possibile l’impossibile. Uno spettacolo che porta l’arte alla gente, capace di comunicare, divertire e stupire. Dal 13 al 25 marzo Lorenza Guerrieri, Mita Medici, Sandra Milo, Laura Troschel sono le protagoniste di “Last Minute” di Guido Polito e Alberto Ricci Hoiss, per la regia di Silvio Giordani. Quattro ex compagne di scuola, non più giovanissime, si ritrovano dopo diversi anni, su di una nave da crociera, recuperate da una di loro, che ha avuto l’occasione di una vacanza a prezzi stracciati “last minute”.

Lo spazio angusto, vecchi veleni, sopite rivalità, e l’amicizia che anche allora traballava faranno di questa viaggio un vero inferno. Dal 17 al 22 aprile arriva “Zadriskie point five!”, scritto e diretto da Marco Zadra. Zadriskie Point è il nome di un Jazz Café gestito da un artista ipocondriaco, una ballerina zoppa ed un barman sordomuto, ma è anche il punto di vista di Zadra, “show man” versatile ed elegante, che racconta con una formula vivace e colorata le tappe salienti del difficile percorso intrapreso da  un attore brillante affetto da gravi disturbi psicosomatici costretto a muoversi in un mondo, quello dello spettacolo, che lui rifiuta e da cui è rifiutato. E’ un confronto psicologico tra l’uomo e l’artista, tra la semplicità e la genialità folle, tra la quotidianità e l’ambiguità del mondo dello spettacolo.

[03-10-2011]

 
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