Giornale di informazione di Roma - Lunedi 11 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Usura, la storia di due imprenditori vittime degli strozzini

da un debito di 50.000 a 820.000 euro

Tutto è iniziato con un prestito di 50.000 euro. Un imprenditore romano di 38 anni doveva restituire la somma a due fratelli romani con un tasso d’interesse mensile del 10%. Un prestito concesso da Sergio ed Andrea Gioacchini, due fratelli di 34 e 27 anni, della zona della Magliana.

In poco tempo l’imprenditore, non riuscendo a pagare la somma avuta inizialmente, ha visto il debito lievitare fino a 820.000 euro. L’uomo ha così fatto il nome di un altro imprenditore di Anzio con cui aveva avuto degli affari e da cui vantava un credito. Gli usurai, per ottenere indietro la somma con gli interessi, sono passati alla violenza: hanno sequestrato entrambi in una casa dell’Infernetto, li hanno minacciati, derubati ed hanno torturato l’imprenditore di Anzio trapassandogli la mano con un coltello da cucina. Minacciati dai fratelli usurai gli imprenditori hanno prelevato denaro dai loro conti correnti e sono andati da un notaio per il passaggio di quote societarie.

La fine dell’incubo per i due è arrivato quando hanno trovato il coraggio di denunciare le violenze subite al Commissariato di Ostia. Gli uomini della squadra mobile, guidati da Vittorio Rizzi, hanno effettuato delle perquisizioni e hanno trovato, nella casa dei due fratelli usurai, oggetti e prove che dimostrerebbero le violenze subite ed il presito usuraio.

I fratelli Gioacchini, Sergio e Andrea, entrambi pregiudicati sono al momento sotto fermo giudiziario, indagati per sequestro di persona, lesioni personali ed usura. Le indagini della squadra mobile vanno avanti per chiarire i molti aspetti oscuri in questa storia di usura.

[03-10-2011]

 
Lascia il tuo commento