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Il pallonaro Lazio
 
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Klose ammutolisce Firenze

Partita vibrante al Franchi, al vantaggio di Cerci risponde Hernanes e alla fine č il solito goal del tedesco a completare la rimonta biancoceleste

La Lazio torna da Firenze col bottino pieno, dopo novanta minuti intensi, giocati a ritmi alti e sotto un sole cocente. E’ una Lazio costantemente in bilico tra Inferno e Paradiso, tra fischi e applausi e l’ago della bilancia è sempre lui, Miro Klose, un vero incubo per i viola.

LA PARTITA – Reja ritrova Ledesma e Radu e lancia Stankevicius accanto a Dias. Il centrocampo è imbottito di faticatori, Ledesma, Brocchi e Gonzalez, ma non si rinuncia al trio d’attacco pesante con Hernanes alle spalle di Klose e Cissé. L’inizio è lento, Radu a sinistra dà subito qualche segnale preoccupante, lasciando scappare un paio di volte Cerci in velocità. E’ comunque tutta la Lazio ad essere un po’ troppo morbida e al 7’, alla prima occasione viola, i biancocelesti capitolano: Jovetic tiene in campo un pallone difficile e scodella al centro, Cerci indisturbato se lo sistema sul destro e buca Marchetti. La Lazio reagisce lentamente, continua nel possesso palla e si perde spesso al limite dell’area avversaria, senza trovare sbocchi. C’è bisogno di un’invenzione e finalmente, dopo un inizio di campionato stentato, torna il Profeta che al 27’ riceve palla da Klose, disorienta in doppio passo De Silvestri e scarica un diagonale di sinistro alle spalle di Boruc. La Lazio è galvanizzata dal pareggio e continua il suo gioco, insistendo sul possesso palla e sull’asse Klose-Hernanes che cinque minuti dopo mette ancora a nudo i difetti della difesa toscana, stavolta il brasiliano colpisce centrale di testa e Boruc si salva. Ci prova anche Gonzalez che strozza troppo il diagonale e si fanno vedere anche i padroni di casa con Pasqual che impegna Marchetti dalla linea di fondo.

Secondo tempo che si apre sulla falsariga del primo. Gli ospiti, pimpanti, vanno subito alla conclusione aerea con Dias e non sembrano risentire delle fatiche di Coppa. Le due squadre però, inesorabilmente, iniziano ad allungarsi e la gara vive di continui duelli uno contro uno a tutto campo: la Lazio opta per il giro palla e cerca di stanare i viola, la Fiorentina invece si affida alle individualità di Cerci, Jovetic e del neo-entrato Silva. Il mismatch Cerci-Radu inizia a farsi preoccupante e Marchetti è costretto ad un mezzo miracolo per salvare i suoi. Reja si accorge del pericolo e sposta Lulic (entrato esterno alto a destra) basso a sinistra, togliendo il romeno e inserendo Sculli. Il bosniaco non fa in tempo a cambiare posizione che subito la fa grossa: rinvio errato in piena area di rigore, con lo stesso terzino che in un secondo tempo chiude su Cerci. Il centrocampo ormai è terra di nessuno, Cissé arranca e Reja lo sostituisce con Matuzalem. E’ il secondo cambio azzeccato, anche perché Sculli va a sinistra ed è proprio da quella posizione che all’82’ serve l’assist decisivo, di testa, per Klose, che irrompe in area e scarica a sua volta di testa in rete per la rimonta laziale. Iniziano gli ultimi dieci minuti di passione, con la Lazio che tiene palla e limita le poco incisive ripartenze viola. Non succede più niente fino al fischio finale e la Lazio può godersi la sosta col sorriso sulle labbra, dopo le ultime prestazioni sottotono.

Oggi molte cose hanno finalmente funzionato nella Lazio, partita comunque male, senza mordente e quasi addormentata. Reja dovrà lavorare ancora sul carattere poco combattivo dei suoi, handicap, a distanza di un anno, ancora troppo evidente. La Lazio vince di fioretto, cercando d’imporre il proprio gioco, ostinatamente, ma ancora manca l’aggressività giusta, la stessa che ha permesso ad una Fiorentina mediocre di andare addirittura in vantaggio in un match dove i viola hanno costruito poco o niente e quasi tutto, ad ogni modo, sugli errori biancocelesti. Stankevicius ha convinto da centrale, Hernanes e Klose stanno trovando intesa e ritmo partita, col tedesco impressionante per concretezza e pericolosità. Cissé ancora stenta e la pausa pre-derby servirà a lui, come agli infortunati, per ritrovare lo smalto delle primissime partite stagionali. Ma il vero valore aggiunto di oggi è stato Reja, puntuale nei cambi, maniacale nel costringere i suoi ad un possesso palla snervante e a tratti rischiosissimo, fin dalla linea di porta di Marchetti. Solo il derby, vero e proprio tabu per il tecnico goriziano, ci dirà se la strada che ha intrapreso la Lazio è quella giusta. Siamo al primo crocevia stagionale, s’inizia a fare sul serio.

Valerio Lazzari

FIORENTINA-LAZIO 1-2 

Rete: 8' Cerci (F), 28' Hernanes (L), 83' Klose (L)

 Fiorentina (4-3-3): Boruc; De Silvestri, Natali, Gamberini, Pasqual; Behrami, Montolivo, Lazzari (81' Kharja); Cerci, Jovetic, Vargas (55' Santiago Silva).

In panchina: Neto, Cassani, Nastasic, Romulo, Munari. All. Mihajlovic.

 Lazio (4-3-1-2): Marchetti; Radu (65' Sculli), Stankevicius, Dias, Konko; Ledesma, Brocchi, Gonzalez (60' Lulic); Hernanes; Klose, Cisse (76' Matuzalem).

In panchina: Bizzarri, Diakitè, Cana, Rocchi, Sculli. All. Reja.

 Arbitro: Mauro Bergonzi di Genova;

Assistenti: Stefani, Faverani;

IV Uomo: Orsato.

 

Note: ammoniti Lazzari (F), Dias (L), Natali (F), Behrami (F).

 

Recuperi: 0' p.t., 3' s.t.

 
 

[02-10-2011]

 
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