Sono 91 ormai ex dipendenti della Croce Rossa e mostrano, di fronte alla Regione Lazio, la lettera di licenziamento ricevuta a sorpresa qualche giorno fa insieme alla comunicazione che informa su tempi e modalità della riconsegna del materiale per il soccorso.
"Ci sono arrivate le lettere di licenziamento qualche giorno fa -racconta un ex lavoratore della Croce Rossa- non ci aspettavamo certo il licenziamento. Qui ci sono 91 famiglie in mezzo ad una strada, io ho una moglie ed una figlia di 20 an -racconta-. Non so cosa fare adesso".
I 91 autisti/soccorritori della Croce Rossa, da anni impegnati nel servizio 118 in convenzione con l’Ares, hanno perso il lavoro e questa mattina hanno deciso di protestare di fronte alla sede della giunta regionale.
Con 91 autisti/soccorritori in meno –denunciano i sindacati- anche il servizio di soccorso alla cittadinanza è a rischio. Al momento infatti non si prospettano soluzioni certe di reintegro e l’affidamento temporaneo a imprese private, come proposto dalla Regione Lazio, rischierebbe, secondo i lavoratori, di non garantire alcuna continuità occupazionale ed il regolare servizio di soccorso.
[30-09-2011]
cateinfermiera[09-10-2011 14:00:04]
non so cosa dire..io sono infermiera ho lasciato curriculum a destra e sinistra e ppure non mi chiamano...situazione insostenibile eppure sono regolare in tutto.Parlano di carenza negli ospedali o altro e soprattutto dei turni massacranti degli infermieri o autisti al 118.Come andremo a finire?