Giornale di informazione di Roma - Venerdi 31 ottobre 2014
 
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Il pallonaro Lazio
 
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Lisbona amara, altro passo falso per la Lazio

La Lazio stecca anche al JosÚ Alvalade: il momentaneo pareggio di Klose non basta e i portoghesi, ridotti in dieci uomini, s'impongono per 2 a 1. Espulso Reja per proteste a fine primo tempo.

Altra delusione stagionale per la Lazio, piegata in trasferta nel secondo turno del girone D di Europa League dallo Sporting Lisbona. Una partita ricca di episodi controversi e di decisioni arbitrali discutibili, decisa da tre goal, tutti nel primo tempo.

LA PARTITA – Rocchi fa coppia con Klose e Cana prende il posto di Ledesma. Ritorna Gonzalez e a centrocampo è di nuovo rombo, con Hernanes alle spalle delle due punte. La Lazio inizia bene davanti e la difesa portoghese non sembra insuperabile. Lo Sporting però guadagna campo e inizia a pressare con convinzione i portatori di palla biancocelesti: ci prova Insua da lontano, ma Marchetti è pronto. Diego Capel è un pessimo cliente per Konko, ex compagno di squadra nel Siviglia. L’esterno spagnolo va ripetutamente al cross e alla fine, al 20’, trova la deviazione di tacco di Van Wolfswinkel che batte Marchetti per l’1 a 0. La Lazio è frastornata e soffre maledettamente il dinamismo e la qualità del centrocampo bianco-verde che continua a martellare gli avversari a tutto campo. Ai biancocelesti non resta che affidarsi ai calci piazzati e, soprattutto, all’unico giocatore in grado di fare la differenza, ovvero Miro Klose, che su punizione perfetta di Hernanes insacca in spaccata al 40’ il goal dell’illusorio pareggio. I padroni di casa hanno paura e cercano di riorganizzare in fretta e furia una reazione nei cinque minuti restanti. Cinque minuti che diventano sei, sommando l’unico di recupero che Gumienny accorda. L’arbitro belga, di sua spontanea volontà,  decide di farne giocare anche un settimo e Insua ringrazia, scaricando una bordata rasoterra dai trenta metri che non lascia scampo a Marchetti. Reja non ci sta e nell’intervallo viene espulso per proteste.

Nel secondo tempo Cissé prende il posto di Klose, usato col contagocce in Europa e lasciato negli spogliatoi per precauzione. Cinque minuti e la fortuna gira dalla parte dei capitolini: Insua becca una doppia ammonizione in pochi minuti e viene espulso. La Lazio in superiorità numerica tenta un assedio confuso, impreciso, che, pur costringendo lo Sporting sulla difensiva, dà comunque agli uomini di Paciencia l’opportunità di respirare, di giocare palla e di ripartire. Il primo a provarci è Cissé, di punta, senza fortuna. Poi al 66’ il neo-entrato Sculli spara alle stelle un pallone invitante e cinque minuti dopo fallisce di testa il pareggio, indirizzando addosso a Rui Patricio che risponde d’istinto e sente la traversa tremare sulla ribattuta da zero metri di Konko. Passato il momentaccio lo Sporting inizia a difendersi con costrutto e la Lazio si sgonfia lentamente, incapace di creare gioco e di sfruttare l’uomo in più. L’ultima vera occasione è, però, clamorosa: all’86’ Rocchi sbaglia l’impossibile di testa, gettando alle ortiche l’ottimo lavoro di Cissé. C’è ancora tempo per una presunta trattenuta su Sculli in area, ma per Gumienny è solo simulazione e la partita finisce di lì a poco.

Il problema più grande di questa Lazio è la mancanza di equilibrio nel rendimento dei singoli giocatori. E questo perché praticamente mai, dall’inizio della stagione, i giocatori schierati in campo sono stati in grado di raggiungere tutti, contemporaneamente, almeno la sufficienza nella stessa partita. Stasera ad esempio, dopo le belle prove nelle ultime uscite, Brocchi, Dias, Konko e Diakité sono sembrati in affanno, mentre erano stati tra i più convincenti contro il Palermo. Stesso discorso per Sculli e Rocchi, spenti e poco motivati. Tranne Klose, sempre decisivo, la Lazio vive di alti e bassi preoccupanti: è una squadra che soffre il turnover non tanto fisicamente, quanto mentalmente e che sembra impreparata a gestire troppi impegni settimanali. L’unica bella notizia della serata è il pareggio tra Vaslui e Zurigo, che lascia intatte le speranze di qualificazione. Ma è ora di svegliarsi, già a partire da Firenze, altrimenti c’è il serio rischio di compromettere una stagione che è appena all'inizio.

Valerio Lazzari

 

SPORTING LISBONA-LAZIO 2-1


Sporting (4-3-3): Rui Patricio; Insua, Onyewu, Anderson Polga, Joao Pereira; Fernandez (70' Andrè Santos), Rinaudo, Schaars; Capel (74' Carrico), Van Wolfswinkel, Carrillo (53' Evaldo).
In panchina: Marcelo, Andrè Martins, Bojinov, Rubio. All. Paciencia.

Lazio (4-3-1-2): Marchetti; Konko, Dias (69' Radu), Diakitè, Lulic; Gonzalez, Cana, Brocchi (63' Sculli); Hernanes; Klose (46' Cisse), Rocchi.
In panchina: Bizzarri, Cavanda, Ledesma, Kozak. All. Reja.
Reti: 21' Van Wolfswinkel (S), 40' Klose (L), 45+2' Insua (S)
Arbitro: Serge Gumienny (BEL)
Assistenti: Vromans (BEL), Huens (BEL)
Assistenti d'area: Nzolo, Vervecken
IV Uomo: Loeman (BEL)

Note: allontanato Edy Reja. Espulso Insua (S) per somma di ammonizioni. Ammoniti Andrè Dias (L), Diakitè (L), Rinaudo (S), Hernanes (L), Cisse (L), Sculli (L), Rocchi (L).

Recuperi: 1' p.t., 3' s.t.

 
 

[30-09-2011]

 
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