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Bentornato Quirinetta

Il locale storico del centro di Roma riapre i battenti con ambizione e 13 spettacoli teatrali

Un locale storico del centro di Roma, il Quirinetta, invece di diventare un garage, torna alla sua vita originaria dopo anni di abbandono e, dal 6 dicembre, ospiterà una normale stagione di spettacoli. Ciò grazie alla direzione di Geppy Gleijeses, che ha rivitalizzato già l'adiacente Teatro Quirino e ora è alle prese con "questo evento pazzesco, dati i tempi", e il sostegno di Willer Bordon, imprenditore e politico coinvolto da sempre nel mondo del teatro e convinto che "l'investimento in cultura abbia una redditività a prescindere da quella economica immediata".

In una affollatissima conferenza stampa sono stati presentati i 13 spettacoli in cartellone, attenti principalmente alla drammaturgia italiana contemporanea, ultimo dei quali, a maggio, sarà simbolicamente una ripresa di "Muratori" di Edoardo Erba, con Paolo Triestino e Nicola Pistoia, che figurano tirare su un muro di mattoni sul palcoscenico di un teatro destinato a diventare un supermercato, con un finale a sorpresa. Ad aprire sarà Elio Germano col suo
"Tom Pain" di Will Eno, poi, da Natale a capodanno sarà Gennaro Cannavacciuolo a divertire il pubblico col recital musicale "Il peccato erotico nella canzone napoletana" che riporta il Quirinetta all'epoca dei suoi fasti come Cafe Chantant, mentre prima della, chiusura era stato per anni cinema d'essai dell'Istituto Luce.

Il Quirinetta, durante i lavori, ha riportato alla luce, attorno alla sala principale, ambienti abbandonati da decenni, sale ornate con bassorilievi del progetto originale di Piacentini e con bellissimi stucchi della ristrutturazione anni '50 di Busiri Vici, in cui verra' ospitata la neonata Accademia internazionale d'arte drammatica teatro Quirinio-Vittorio Gassman diretta da Alvaro Piccardi e insegnanti che andranno da Luca De Filippo a Eimunta Nekrosius, da Umberto Orsini a Lindsay Kemp. 
   
Del cartellone ricordiamo ancora  lo "Show 2.0" degli Oblivion, arrivati in teatro dopo il successo in rete, il ritorno dello spettacolo tratto da "Gomorra" di Saviano, Maddalena Crippa che reinterpreta il teatro-canzone di Gaber in
"E pensare che c'era il pensiero", Valerio Aprea con i "Momenti di trascurabile felicità" di Francesco Piccolo, oltre al recupero di un Luigi Lunari d'annata con "Nel nome delpadre", interpretato da Margherita Buy e Patrick Rossi
Gastaldi.

[27-09-2011]

 
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