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Mondiali di Rugby: l’Italia batte gli Usa 27-10

Conquistato il punto bonus, gli azzurri si giocano l’accesso ai quarti contro l’Irlanda

Vada come vada, a questo punto il sogno dei quarti di finale l'Italia se lo vivrà fino in fondo. Al Trafalgar Stadium di Nelson, nella terza giornata del Girone C, gli azzurri battono gli Usa 27-10. Quattro le mete segnate, conquistato il punto bonus come era negli obiettivi della vigilia. I ragazzi di Mallett si giocheranno tutto contro l’Irlanda, domenica prossima.

L’Italia scende in campo con l’obbligo di vincere segnando almeno quattro mete. Con la Russia la pressione di fare risultato aveva dato vita a un ottimo  primo tempo, e con gli Usa sembra essere lo stesso: la prima meta arriva al 3° minuto. E’ Parisse a depositare l’ovale tra i pali. L’Italia potrebbe raddoppiare al 9° quando sul calcetto di McLean si butta Benvenuti che però non riesce a schiacciare. Ma non è partita semplice come contro i russi. Gli Usa infatti ci provano: spesso sono imprecisi ma in quanto a fisicità sanno il fatto loro. La partita si fa equilibrata e alla fine la meta a stelle e strisce arriva. La segna l’estremo Wyles, ma il lavoro è tutto del centro Emerick. È il 19°, per gli azzurri tutto da rifare. L’Italia torna in vantaggio col piazzato di Mirco Bergamasco al 22° ma c’è da soffrire: al 28° gli Usa pareggiano di nuovo con Wyles, sfruttando un fuorigioco di Orquera. È la difesa a lanciare segnali poco incoraggianti: placcaggi sbagliati, riposizionamenti imprecisi. Ma il momentaccio passa senza fare danni. È l’Italia infatti a trovare la meta con Orquera. La mischia azzurra fa tutto bene, guadagnando metri preziosi. Semenzato apre per Garcia che manda dentro Orquera. Mirco Bergamasco fallisce dalla piazzola: 15-10 al 31°.  Una manciata di minuti dopo a Castrogiovanni non riesce il colpaccio: Stanfill lo tiene alto. Ma è tutto rimandato di pochissimo: mischia azzurra (straripante contro gli avversari statunitensi), Parisse che attacca, palla a Castrogiovanni che spinto da Van Zyl va in meta. Bergamasco non trova i pali, ma alla fine di un primo tempo a tratti complicato il risultato è comunque incoraggiante: 20-10 per gli azzurri, e soprattutto tre mete segnate.

La seconda frazione si apre con un’azione insistita degli Usa che per poco non trovano il varco giusto: Emerick approfitta di una indecisione di Bergamasco, ma calpesta la linea laterale. L’Italia ci mette qualche minuto a farsi pericolosa ma da quel momento in poi non rischia praticamente più nulla. Al 48° gli azzurri non sfruttano bene la superiorità numerica sull’out sinistro. Subito dopo è Benvenuti a non scaricare per Garcia. Al 52° McLean e Ghiraldini affondano nelle maglie Usa ma l’attacco azzurro si ferma a un paio di metri dalla meta. L’Italia guadagna comunque un fallo e capitan Parisse decide di chiamare la mischia:  l’Italia inchioda gli avversari a una manciata di metri dalla meta, mischia su mischia, gli Usa che non riescono ad arginare l’impeto azzurro e ricorrono a un fallo dopo l’altro. Louis Stanfill si prende un cartellino giallo ma l’Italia non riesce a sfondare. Il momento è buono: gli azzurri inchiodano gli avversari nei loro 22. Al 65° la giocata italiana è splendida: touche mantenuta, carrettino organizzato in un istante, spinta che travolge gli Usa. La maul crolla proprio sulla linea. Il Tmo deve intervenire per stabilire che fine abbia fatto l’ovale: non è meta, ma sta arrivando. Mischia a cinque metri, il pack azzurro avanza in scioltezza, gli Usa devono ricorrere ancora una volta fallo, l’ennesimo. Troppi. Meta tecnica, la quarta, bonus offensivo che arriva. Bergamasco trasforma per il 27-10. E’ il risultato finale, quello che tutti gli azzurri volevano.

Con dieci punti in classifica, l’Italia va ad affrontare l’Irlanda con la possibilità di giocarsi le chances di passare il turno. La situazione del girone C è molto semplice: Irlanda capolista a 13, Italia e Australia seguono a 10. I wallabies se la vedranno con la Russia: pronostici a senso unico, l’Australia chiuderà sicuramente a 15 punti. Divise da tre punti, il secondo posto se lo giocano dunque Irlanda e Italia. A Dunedin, domenica prossima, gli azzurri giocheranno la partita che potrebbe valere la storia. Chi vince passa. Senza troppi calcoli.

Antonio Scafati

[27-09-2011]

 
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