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Vettel padrone di Singapore, il mondiale a Suzuka

Sul podio insieme al tedesco Button e Webber, quarto Alonso.

A Singapore Sebastian Vettel coglie il nono successo stagionale della stagione e, salvo clamorosi imprevisti, a Suzuka stapperà la bottiglia di champagne più importante, quella che sancirà il suo secondo titolo mondiale consecutivo, con diverse gare di anticipo.  Sul tortuoso circuito cittadino asiatico, il tedesco ha preso subito il largo distanziando i suoi avversari e ha potuto gestire con relativa tranquillità la situazione, salvo qualche piccolo brivido nel finale dovuto all’ottimo ritmo di Button, che è riuscito a rovinare i piani della doppietta Red Bull, precedendo Webber (all’ennesima partenza disastrosa) sul traguardo. Alonso ha lottato, ma la Ferrari attuale più del quarto posto non poteva sicuramente permettergli di raccogliere. C’è da dire che grazie al DRS, rispetto agli anni passati, la corsa è stata più divertente, pur se la prima posizione non è mai stata in discussione. L’intervento della safety car, in seguito allo spettacolare incidente tra Perez e Schumacher, ha dato ulteriore pepe. Quando poi c’è un pilota come Lewis Hamilton che fa e disfa le sue tele con disarmante regolarità, lo spettacolo non manca.

L’inglese, dopo un inizio da incubo, si è ritrovato a scontare (giustamente) un drive-through per un maldestro tentativo di sorpasso nei confronti di Massa ed è rientrato in pista ventesimo. Nonostante cinque passaggi nella corsia dei box, alla fine è risalito fino alla quinta posizione. La sua prestazione mette in evidenza purtroppo quella incolore di Felipe: è vero che la foratura nel contatto con la Mclaren lo ha danneggiato pesantemente, però lui a differenza di Lewis ha compiuto solo una mezza rimonta fino al nono posto. Da sottolineare invece l’ottima performance delle due Force India di Di Resta e Sutil. Lo scozzese, giunto sesto, ha conquistato il suo miglior risultato in carriera in Formula 1. Non male per uno che Singapore fino a venerdì l’aveva vista solo sul simulatore. Curiosità finale di casa Lotus: per la prima volta la verde (di Kovalainen) è riuscita a precedere sul traguardo la nera, quella di Petrov. Brutta domenica davvero per un team che pochi anni fa qui festeggiava una vittoria.

Giu. Cil.

[25-09-2011]

 
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