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Pulmann precipitato a via Trionfale

si segue la pista dell'errore umano

Morirono dodici turisti turchi e restarono ferite altre venti persone nell'incidente stradale del 6 febbraio 2006. Un pullman precipitò in un giardino condominiale di Roma, su via Trionfale.

Tre indagati, tra cui il conducente del mezzo, potrebbero ora essere rinviati a giudizio, in anticipo rispetto alla prassi, a conclusione delle indagini condotte dal pubblico ministero Leonardo Frisani, che ha depositato gli atti.

A più di un anno di distanza e con l'accusa di omicidio colposo plurimo c'è la prospettiva di un processo per l'autista del pullman, Adamo Cellini, che rimase a sua volta ferito in modo serio nello scontro. Non è l'unico degli indagati: oltre a lui infatti rischiano Marco Schiavo, amministratore della società Peter Pam, proprietaria del pullman, e Aldo Bonanni di International tours, che aveva in gestione il mezzo. L'accusa contesta ai due imprenditori riguarda anche il difetto di manutenzione del bus.

L'incidente era avvenuto all'altezza di un tornante sulla via Trionfale: dopo aver sfondato il muretto di protezione, il pullman finì nel giardino di un comprensorio condominiale. I consulenti tecnici della procura che hanno svolto le indagini hanno accertato che fu un errore umano a provocare il disastro: l'autista mise in movimento il pullman senza attendere che l'aria entrasse in circolo e raggiungesse la giusta pressione. A venire compromesso dall'imprudenza del guidatore è stato il sistema frenante del mezzo.

Tra gli errori imputati a Cellini c'è anche il mancato utilizzo del freno di emergenza per risolvere il problema. A contribuire alla catastrofe e a far perdere il controllo del mezzo si è aggiunto infine anche lo scoppio della membrana sul tamburo della ruota destra superiore.

In una prima fase delle indagini, l'autista aveva dichiarato al pm Frisani di non ricordare nulla dell'incidente, in conseguenza delle ferite. Era stato peraltro escluso, in base alle analisi, che fosse alla guida in stato di ubriachezza. Gli altri due indagati, inoltre, esclusero che il bus non fosse stato sottoposto a manutenzione.

I passeggeri coinvolti nell'incidente erano agenti commerciali turchi della Ford in viaggio premio e la sera del 6 febbraio 2006 erano di ritorno nel loro albergo da una serata speciale nell'esclusiva Villa Miani.

 
 

[27-04-2007]

 
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