Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cultura Roma
 
» Prima Pagina » Cultura Roma
 
 

Alla conquista di Hollywood, mostra alla Casa del CInema

una mostra che rende omaggio alla bellezza e al fascino di Anna Maria Pierangeli

"Pier is a rare girl, I respect her. Unlike most Hollywood girls, shés real and genuine". Così James Dean parlava di Anna Maria Pierangeli, l'attrice italiana di cui si innamorò nel '54. Lui astro nascente di Hollywood, lei sotto contratto con la major americana Metro Goldwyn Mayer. I due attori, giovani, bellissimi e inquieti, furono sul punto di sposarsi e quella storia riempì i magazine rosa. Occhi grandi e intensi, uno sguardo dolce e un'innata eleganza, Anna Maria Pierangeli visse il momento d'oro di Hollywood negli anni '50 e a Los Angeles, dove si era stabilita all'inizio di quel decennio dalla natia Cagliari, morì il 10 settembre di 40 anni fa non ancora quarantenne.

Una mostra a Roma, con locandine dei film, foto e film ormai d'epoca, la ricorda per volontà delle sorelle, la gemella, attrice anche lei, Marisa Pavan, e Patrizia, oltre al figlio di Anna Maria, Perry Damone, presenti all'inaugurazione alla Casa del Cinema. Ideata da Giulio D'Ascenzo e Elisabetta Centore, organizzata da Teatroantico, la mostra “Anna Maria Pierangeli - Il fascino italiano conquista Hollywood” racconta di questa esile diciassettenne sarda rivelatasi nel 1950 con due film che affrontano per la prima volta nel dopoguerra il problema dell'educazione sessuale tra gli adolescenti, “Domani è troppo tardi” e “Domani è un altro giorno”, vestendo i panni dell'ingenua, ferita dalle bassezze della vita. Due ruoli che bastano a spalancarle le porte di Hollywood.

Così, con il nome mutato in Pier Angeli, Anna Maria esordisce alla grande sulla ribalta del cinema americano, interpretando il ruolo di protagonista nel film di Fred Zinnermann “Teresa” (1951). Gira diversi film importanti: “L'immagine meravigliosa” (1951), “I Lupi mannari” (1952), “Storia di tre amori” (1953), “La fiamma e la Carne” (1954) al fianco di attori del calibro di Stewart Granger, Kirk Douglas, Ricardo Montalban, Mel Ferrer, Danny Kaye. Viene acclamata come la nuova Janet Gaynor. Vive in una villetta stile cinese a Beverly Hills, circola su una lussuosa Buick, viene invitata a tutte le prime importanti all'Egyptian. Anna Maria Pierangeli interpreta quasi sempre ruoli di ragazza italiana che per i motivi più disparati si trova oltreoceano, ad eccezione di “Sombrero” (1953) in cui veste i panni di una splendida messicana.

Chiacchierata e amata, Anna Maria fa parlare di sé per una relazione con Kirk Douglas e per poco manca, accanto a Dean, il ruolo di Judy in “Gioventù bruciata” (1955), poi affidato a Natalie Wood. Ma tra tante love-story vere e inventate, la Pierangeli concretizza quella con un cantante italo-americano dalla voce calda e confidenziale, Vic Damone. Probabilmente il più importante dei film americani da lei girati è “Lassù qualcuno mi ama” (1956) di Robert Wise, dove interpreta il ruolo di Norma, moglie del pugile Rocky Graziano, alias Paul Newman. Anna Maria è convincente ed energica, ma conserva ancora la sua dolcezza di fidanzatina. Nel 1958, dopo aver interpretato al fianco di Danny Kaye “Il principe del circo”, la Pierangeli torna in Italia dove interpreta per la Titanus il primo ruolo femminile nel kolossal italo-statunitense “Sodoma e Gomorra”. Partecipa anche al kolossal di guerra “La battaglia dei giganti”. Nel 1962 divorzia dal cantante Vic Damone per sposare il compositore italiano Armando Trovajoli, che ha quindici anni più di lei. I suoi anni Sessanta sono quasi tutti in chiave italiana. Anna Maria interpreta ruoli in film di genere come “I moschettieri del mare” (1962) in cui appare al culmine della sua bellezza, “Berlino, Appuntamento per le spie” (1966), “Rose rosse per il Fuhrer” (1968).

[23-09-2011]

 
Lascia il tuo commento