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Tbc, anche il ministro della Salute positivo al test

Aiuti: "Pensiamo a test per educatrici asili nido"

Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio è risultato positivo al test della tubercolosi. Lo ha annunciato Giovanni Rezza, il direttore del dipartimento malattie infettive dell’istituto superiore di sanità durante l’incontro “Tbc a Roma, che fare?”.
Rezza ha spiegato che il ministro Fazio è “risultato positivo alla tbc come del resto il 12% della popolazione italiana”. Il direttore del dipartimento malattie infettive ha ricordato che la positività alla tbc non vuol dire malattia.

AIUTI - "Il vicesindaco sta pensando di offrire il test per la Tbc a tutte le educatrici degli asili nido di Roma". Lo ha annunciato il Fernando Aiuti, presidente della commissione Politiche Sanitarie di Roma Capitale. Interpellato su quali sarebbero le regole di profilassi Aiuti ha risposto: "La regola generale sarebbe che tutte le persone che hanno avuto contatto con una persona malata devono sottoporsi a profilassi".

Intanto prosegue l’inchiesta della magistratura per appurare eventuali responsabilita’ nei casi di bimbi nati al Gemelli e risultati positivi al test della Tbc. Sono sette le persone indagate per epidemia colposa e lesioni; sei sono interni del Policlinico Gemelli, uno è il medico di base dell’infermiera ammalata e da cui sarebbe partito il contagio.
Secondo gli esiti delle indagini dei Nas l’infermiera ammalata per sei anni non sarebbe stata sottoposta alle visite mediche obbligatorie, nonostante nel 2005 fosse risultata positiva al batterio.

Colpevole, secondo la procura, il medico di base che non avrebbe saputo riconoscere la malattia. Sono indagati, inoltre, due amministrativi e sei medici del nosocomio: il datore di lavoro, il responsabile dell’organizzazione delle visite mediche, quello del reparto di neonatologia,  il coordinatore dei medici per le visite del personale e due medici deputati alle visite. Tutti coloro che avrebbero dovuto riconoscere la malattia e mettere in atto i controlli previsti dalla legge e che invece non avrebbero applicato i protocolli necessari per bloccare sul nascere la possibilità di contagio


 
 

[23-09-2011]

 
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