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Il flauto magico

All’Olimpico il capolavoro mozartiano in una straordinaria rilettura dell’Orchestra di Piazza Vittorio

Tre anni di successi e di tournee in Europa, da Barcellona a Amsterdam, ma anche nel Bahrein, e "Il Flauto Magico secondo l'Orchestra di Piazza Vittorio" viene riproposto a Roma, dove apre la stagione del Teatro Olimpico  senza aver perso nulla dei suoi ritmi e della sua forza trascinante, capace di coinvolgere pubblico di ogni età, ispirato all'opera di Mozart, ma riletta, smontata, rielaborata come solo potevano fare un gruppo di artisti provenienti dalle più diverse parti del mondo.

La storia di Tamino, Papageno, Pamina, la Regina della Notte e Sarastro ci arriva questa volta come se fosse una storia tramandata oralmente nelle varie culture, paesi e anche lingue di chi la esegue, quindi con tutte le contaminazioni, reinvenzioni, riscritture che si possono immaginare e che ne fanno una cosa estremamente viva, moderna eppure con le sue forti, meravigliose radici classiche. Merito dei due autori, Mario Tronco, fondatore e animatore dell'Orchestra, e Leandro Piccioni (in questa occasione, in scena al pianoforte) "che hanno portato un po' di democrazia nella meravigliosa e fertile anarchia del complesso", come dicono loro stessi.

Ecco che i personaggi cantano ognuno nella propria lingua, dallo spagnolo all'arabo, dal portoghese al wolof senegalese al tedesco e i temi e armonie di Mozart, in vari momenti ben riconoscibili, sono invasi e prevaricati dalla musica etnica, da quel particolare insieme di pop, reggae, rock e jazz che è la
nota propria dell'Orchestra di Piazza Vittorio. 

Una creazione che ci  regala sonorità nuove e un incanto che é quello del nostro mondo globalizzato, quando è capace e ha voglia di far incontrare fruttuosamente diverse culture, perché la leggerezza e l'allegria di questa rivisitazione sono un coinvolgente inno alla gioia di vivere che nasce dall'amore per l'arte, la convivenza, il rispetto di sé e dell'altro.

L'Orchestra di Piazza Vittorio è nata a Roma nel 2002 da un'idea di Mario Tronco e Agostino Ferrente ed è una realtà unica in Europa,  frutto dell'autotassazione di un gruppo di cittadini che ha permesso a immigrati provenienti da religioni, paesi, culture, musiche diverse di unirsi e collaborare.

Per "Il flauto magico" i membri dell'orchestra si sono calati ognuno in un personaggio e nella musica di Mozart, riproponendoli, senza nulla attualizzare, ma puntando sul valore e il senso intrinseco di questa fiaba e della sua voglia di avventura, che insegue il destino di principi e vagabondi, il terrestre e il celeste, la fratellanza e il potere, tanto che ne é nato naturalmente un finale nuovo, in cui, dopo che la Regina della Notte (cui da la sua bella voce Maria Laura Martorana) e Sarastro si innamorano avendo ballato un mambo assieme, Tamino e Papageno, tra i quali Pamina non sa o non vuole scegliere, partono felici verso il futuro, amandosi tutti e tre assieme, liberamente.

Lo spettacolo resterà in scena al Teatro Olimpico fino al 2 ottobre.

[23-09-2011]

 
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