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Detenuto evaso minaccia il suicidio, bloccato da agenti

la denuncia del sindacato. "Mancano 895 agenti"

Aveva tentato una rocambolesca fuga dall'ospedale Spallanzani di Roma, dove si trovava agli arresti domiciliari per un periodo di cura. Un detenuto romano di 40 anni Massimiliano Galimberti era evaso lunedì pomeriggio. L'uomo è stato rintracciato dalle forze dell'ordine in un'abitazione di un parente in via Tor De Schiavi, nel quartiere Prenestino.

Il 40enne quando si è accorto della presenza degli agenti ha tentato ancora la fuga arrampicandosi sul cornicione al quinto piano dell'edificio. Qui l'uomo ha minacciato di gettarsi dal vuoto ed ha poi minacciato gli agenti con una siringa. Poco dopo è stato convinto a scendere, bloccato accompagnato e piantonato all'ospedale Pertini per le cure. L'uomo, dopo le cure, tornerà nel carcere di Rebibbia per scontare i restanti tre anni di pena.

LA SITUAZIONE NELLE CARCERI - "Purtroppo di questi fatti sembrano interessarsi solo i poliziotti dei penitenziari perché la politica non sta facendo molto per le carceri – dice il Segretario generale dell’Organizzazione autonoma sindacale penitenziaria Leo Beneduci – nel Lazio la situazione è drammatica: mancano 895 agenti, pari al 25% dell’organico previsto. Presto ne verranno assegnati solo 89 e neanche una donna, nonostante nel Lazio sia presente l’istituto penitenziario femminile di Rebibbia che è il più grande d’Italia. Dal 22 settembre saremo in protesta: i partiti e la politica ci facciano sapere se vogliono che chiudiamo".

[20-09-2011]

 
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