Giornale di informazione di Roma - Domenica 11 dicembre 2016
 
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Mondiali di Rugby: Italia a valanga sulla Russia

Nella seconda giornata del campionato, gli azzurri si impongono 53-17

Sei mete azzurre nel primo tempo, tre nel secondo: se a queste si aggiungono pure le tre della Russia, si capisce perché gli spettatori allo stadio Trafalgar Park di Nelson si siano divertiti eccome. Tra Italia e Russia finisce 53-17 per gli azzurri, che fanno il loro dovere e conquistano la vittoria col punto bonus.
Tanto attacco ma qualche concessione di troppo in difesa. Alla fin fine va bene così: bersaglio centrato e sogno che continua.

L’Italia parte forte e chiude la pratica in una ventina di minuti. Gli azzurri trovano la prima meta al 6° minuto da una punizione calciata in touche: Bocchino prima serve Parisse e poi trasforma dalla piazzola. Gli azzurri gestiscono bene i minuti iniziali, la Russia non spaventa e l’Italia trova puntuale la seconda meta. Disfatta la mischia russa, Pratichetti si invola e viene fermato: Gori apre per Parisse che gioca di sponda per Masi, ovale a Toniolatti che si butta alla bandierina e trova la sua prima meta internazionale. Bocchino stavolta sbaglia la trasformazione. Poco male: per i ragazzi di Mallett gira tutto bene e basta aspettare una manciata di minuti per colpire ancora. Erroraccio di Ostroushko, ovale raccolto comodamente da Benvenuti che lo appoggia in meta. Dalla piazzola Bocchino sbaglia pure questa ma al 17° il punteggio recita già un tranquillo 17-0. L’obiettivo del punto bonus matura al minuto 23, quando Parisse buca la difesa russa e lancia la corsa di Toniolatti che stavolta si butta in mezzo ai pali. È la quarta dell’incontro: Bocchino non fallisce ed è 24-0. Quel che segue è un piccolo festival delle mete: va a segno la mischia con una meta tecnica (28°), poi tocca alla Russia con Yanyushkin (34°, nel corso dei dieci minuti azzurri di inferiorità numerica causa giallo a Ongaro), chiude Gori (38°). Gli azzurri vanno a riposo su un roboante 38-7. 

Il tempo di calarsi di nuovo nel ritmo partita e gli azzurri vanno ancora a segno: bella la meta di Benvenuti al 47° che supera la difesa russa con un grabber e schiaccia l’ovale d’un soffio. Ma la concentrazione non è quella dell’inizio match e la girandola di cambi ci mette del suo: Ostroushko aggira McLean e la Russia va a segno. McLean (oggi ala) si rifà con gli interessi al 63°: sfugge a tre avversari e trova la meta del 48-12. Ma gli azzurri si fanno prendere d’infilata ancora una volta: a dieci dal termine infatti i russi segnano con Makovetskly che raccoglie un’apertura spettacolare. Al 75° Zanni approfitta del dominio della mischia per partecipare alla festa delle mete: si fa valere di forza tra le maglie rosse e schiaccia. Benvenuti non trasforma. Finisce 53-17 per l’Italia. 

“Abbiamo commesso qualche errore nelle azioni che hanno portato alle mete della Russia” dirà Mallett a fine partita, “mi spiace aver subito le due segnature nella ripresa”. Ma l’importante era vincere e vincere di tanto. E questo il coach azzurro lo sa: “Siamo partiti molto bene, abbiamo dominato in mischia e in touche. I primi 40 minuti sono stati fantastici. Poi abbiamo sbagliato qualche placcaggio, ma è stato importante segnare più di 50 punti”. Appuntamento tra una settimana contro gli Usa.

Antonio Scafati

[20-09-2011]

 
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