Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

Carnage

di Roman Polanski. Con Kate Winslet, Christoph Waltz, Jodie Foster

di Rosario Sparti

Due ragazzini, sugli 11 anni, fanno a pugni in un parco cittadino. Uno ferisce l’altro: sangue, labbra gonfie e denti rotti. Ora i genitori della “vittima”, Penelope e Michael, invitano nel loro appartamento nei pressi dell’elegante quartiere di Park Slope, a Brooklyn, Nancy e Alan, i genitori del “bullo”, per chiarire la questione. Vorrebbero tutti onorare le buone intenzioni di Penelope ma non esattamente per le stesse ragioni e non a qualsiasi prezzo.

Dopo i gravi problemi giudiziari che hanno costretto il regista all’inattività, Roman Polanski ritorna al cinema con un film tratto da una pièce teatrale di Yasmine Reza, una commedia di grande successo rappresentata in tutto il mondo. Si tratta d’un operazione simile a quella realizzata anni fa con il suo LA MORTE E LA FANCIULLA, che per alcune caratteristiche d’ambientazione e tono ricorda alcune sue opere giovanili come IL COLTELLO NELL’ACQUA e CUL DE SAC. Distaccandosi dalle atmosfere thriller del suo precedente L’UOMO NELL’OMBRA, il regista mette al centro del suo lavoro una delle sue specialità: il gioco al massacro.

Rispettando l’unità di luogo, con ritmo serrato e sarcasmo incalzante, i protagonisti finiscono per distruggersi a vicenda mettendo in luce tutte le ipocrisie della classe borghese. Condotti magistralmente dal regista, sono le performance attoriali a colpire – per questo consigliamo la versione in lingua originale -,a partire da un gigantesco Christoph Waltz che finisce per mettere in ombra i suoi validissimi colleghi. A partire dalle riflessioni su colpa, crimine e giustizia, appare evidente come la pellicola, pur rimanendo circoscritta nell’ambito delle opere minori, sia molto sentita dal regista, che si concede anche un brevissimo cammeo a testimoniare la sua partecipazione alla lotta tra i protagonisti.

Probabilmente l’esplorazione del mondo borghese e la caratterizzazione d’alcuni personaggi può risultare poco originale, ma è l’ironia disincantata e il progressivo alleggerimento, dato da una irriverenza che non si ferma davanti a nulla, a sollevare il film dallo stereotipo. Non dimentichiamo che in 79 minuti di fuoco di fila dialogato non ci si annoia mai, ogni cambio d’inquadratura è perfettamente calibrato, come ogni singolo geniale dettaglio, dal ruolo del piatto d’argento alla comunicazione non verbale dei protagonisti, racchiusa perfettamente dalle mani di Christoph Waltz e lo sguardo allucinato di Jodie Foster. Non si parli di teatro. Signori, questo è cinema.

 



votanti: 7
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[17-09-2011]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE