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Polemiche sul piano casa della Regione

Montino: "Si creano i presupposti per una colata di cemento"

Parte tra le critiche l’applicazione del piano casa della Regione Lazio. Nello stesso giorno in cui diventa possibile presentare ai comuni la Dia, la denuncia di inizio attività, per gli ampliamenti previsti dal piano, arrivano nelle scrivanie dei ministri Prestigiacomo e Galan, le lettere inviate dai Verdi per chiedere l’impugnazione per incostituzionalità della legge.

In pratica la normativa regionale approvata lo scorso 5 agosto e da oggi applicabile, già rischia di essere annullata. Secondo il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli “invaderebbe competenze statali esclusive quali la tutela dell’ambiente e degli ecosistemi e dei beni culturali di esclusiva competenza dello Stato”. Per questo si rivolge direttamente ai Ministri a cui sono affidati la difesa dell’ambiente e dei beni culturali perché impugnino la legge davanti alla Consulta.
Accanto ai Verdi, contro una legge che era stata criticata a Luglio dallo stesso Ministro Galan, si fanno sentire il Pd e Sinistra e Libertà.

Secondo Esterino Montino, capogruppo del Partito democratico alla Pisana, “le norme del Piano creano i presupposti per una colata di cemento”. Luigi Nieri, capogruppo di Sinistra ecologia e Libertà, pone l’attenzione anche su un evidente rischio. “I comuni, dice, hanno tempo fino al 31 dicembre per individuare aree e edifici di pregio che vanno esclusi dall’applicazione del Piano Casa, ma dal 15 Settembre potranno essere avviati lavori in edifici che i Comuni potrebbero definire non trasformabili”.
 
 

[15-09-2011]

 
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