
Ha riconsegnato le deleghe sull’anagrafe e ha distribuito volantini ai cittadini: è stata una mattina particolare per il sindaco Alemanno, che di fronte all’anagrafe centrale di via Petroselli ha manifestato contro la manovra finanziaria del governo, che secondo gli enti locali avrà un impatto pesante sui servizi ai cittadini.
"Tra Patto di stabilità e taglio ai trasferimenti, la manovra costerà al
Comune di Roma 450 milioni di euro -ha detto Alemanno- che si uniscono ai 150 milioni che sono stati tagliati quest'anno, nel bilancio 2011. Siccome non possiamo cancellare gli stipendi - ha detto - e ciò che attiene al funzionamento della macchina, rischiamo di dover cancellare i servizi ai cittadini in maniera non sostenibile. Questo vuol dire che dovremmo trovare 360 milioni, magari attraverso nuove dismissioni, prima di poter individuare il primo milione da spendere per il prossimo anno. Di conseguenza, si bloccheranno tutti gli investimenti".
Con Alemanno c’erano gran parte degli esponenti della sua giunta. Prima dell’atto di riconsegna delle deleghe, di fronte agli uffici di via Petroselli è andata in scena una protesta di due rappresentanti dei sndacati di base, che sono stati identificati e portati via da alcuni agenti di polizia. “Mi auguro che vengano rilasciati presto” ha commentato il sindaco.
Alcuni manifestanti stavano aspettando Alemanno per consegnargli un materassino gonfiable a forma di coccodrillo e una girandola: oggetti "simbolici" sequestrati dalle forze dell'ordine scelti per indicare le "finte lacrime del primo cittadino contro la manovra del governo".