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Terraferma

di Emanuele Crialese. Con Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello

di Rosario Sparti

E' la storia di un'isola siciliana, di pescatori, quasi intatta. Appena lambita dal turismo, che pure comincia a modificare comportamenti e mentalità degli isolani. E al tempo stesso investita dagli arrivi dei clandestini, e dalla regola nuova del respingimento: la negazione stessa della cultura del mare, che obbliga al soccorso. Una famiglia di pescatori con al centro un vecchio di grande autorità, una giovane donna che non vuole rinunciare a vivere una vita migliore e un ragazzo che, nella confusione, cerca la sua strada morale.

Vincitore del premio speciale della giuria al Festival di Venezia 2011, il ritorno di Emanuele Crialese, è nuovamente una storia di mare, elemento naturale, dove il regista sembra esprimere al meglio la sua capacità di narratore per immagini. Il regista prosegue il discorso sulla lotta tra isolamento e voglia di fuggire, ribaltando stavolta il punto di vista adottato in NUOVOMONDO.

Stavolta lo sguardo non è centrato su chi si allontana, ma su chi arriva, anche se queste due posizioni finiscono per mescolarsi creando una galleria di personaggi che ben rappresentano le possibili varianti sul tema. Senza intellettualismi o scelte provocatorie il regista sceglie di raccontare un tema centrale dei nostri giorni, l’immigrazione, attraverso una storia semplice, a tratti persino banale, che si pone l’unico evidente scopo di colpire ed emozionare. Se narrativamente questo non sempre riesce, a causa d’una scrittura che spesso accusa scompensi di tono o pretende una eccessiva ingenuità da parte dello spettatore, invece questo compito viene assolto abilmente dal lavoro di regia.

Il cast è ben assortito tra la rabbia trattenuta di Donatella Finocchiaro, la volgarità di Beppe Fiorello, la lotta tra leggi di mare e leggi di Stato tutta negli occhi di Mimmo Cuticchio ma soprattutto nel personaggio, ruvido e delicato al tempo stesso, interpretato da uno straordinario Filippo Pucillo. Un film soprattutto d’immagini che rimangono in testa, che colpiscono e fanno male come nella sequenza dei turisti sul barcone o la splendida scena notturna della gita in barca.
 



votanti: 4
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[13-09-2011]

 
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