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Scoppio in una fabbrica di fuochi d'artificio, sei morti

l'incidente ad Arpino, in provincia di Frosinone

Ci sono state almeno tre esplosioni violente, poi boati fortissimi e si sono alzate colonne di fumo dalla fabbrica di fuochi d'artificio Pirotecnica Arpinate, ad Arpino, in località Carnello, provincia di Frosinone. Alla fine il bilancio è di sei morti, tre delle vittime erano le più vicine al punto in cui è avvenuta la prima esplosione: Claudio, presidente della Pirotecnica Arpinate, Giuseppe e Giovanni Cancelli - rispettivamente amministratore e titolare dell'azienda - sono deceduti nell'incendio seguito alla prima esplosione.

La fabbrica, come sottolinea il sito internet dell'azienda, era "dotata di un sistema di sorveglianza" e rispettava tutte le norme di sicurezza, aveva vari blocchi di produzione con laboratorio, presse, reparto di confezionamento e un sistema di illuminazione brevettato anti-deflagrazione. Cisterne d'acqua esterne completavano la dotazione antincendio. I vigili del fuoco hanno impiegato alcune ore per spegnere le fiamme all'interno della fabbrica.

La prima deflagrazione si è registrata alle 14.45 nella zona di Carnello. I soccorsi sono stati ostacolati da un violento incendio e le fiamme hanno minacciato anche alcune vicine abitazioni che sono state evacuate.

Sul posto sono intervenuti due elicotteri del 118 che sono atterrati nella zona del disastro di Arpino. Il soccorso sanitario ha anche inviato due auto mediche e cinque ambulanze. Squadre di vigili del fuoco sono arrivate anche da Colleferro.
 
 

[12-09-2011]

 
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