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Omicidio Salomone, preso il mandante

secondo i carabinieri era una faida personale tra criminali

Dopo oltre due anni di indagine ha un nome il mandante dell’omicidio Salomone, uomo già vicino ad esponenti di spicco della banda della Magliana, morto in un agguato nel 2009 davanti alla sala giochi Planet di via Cesare Maccari ad Acilia: si tratta di Massimo Longo, pregiudicato romano di 52 anni, agli arresti domiciliari in una comunità di recupero di Salerno. 

Un omicidio maturato per contrasti personali, al termine di un esclation di screzi, ritorsioni ed atti incendiari tra i due. La scintilla, un’aggressione che ha visto coinvolta la nipote della vittima, a cui seguì una spedizione punitiva a colpi d’arma da fuoco verso l’abitazione di longo.

Non uno scontro tra clan, dunque, quello che portò all’uccisione per mano di due sicari a bordo di una moto di emidio salomone, ma l’atto conclusivo di una faida personale tra criminali ben conosciuti negli ambienti della malavita del litorale romano. Lo stesso Salomone era stato fermato nel 2004 nell’ambito dell’inchiesta “Anco marzio”, seguita all’uccisione di Paolo Frau, altro elemento legato alla banda della magliana.  Longo ora è stato portato nel carcere di Fuorni-Salerno. Indagini tutt’altro che concluse, perché proseguono per identificare e rintracciare i due sicari assoldati per l’omicidio.

[12-09-2011]

 
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