Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
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Il pallonaro Roma
 
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La Roma stecca la prima

Sconfitta in casa col Cagliari 1-2: decide ancora una volta Daniele Conti. Giallorossi sfortunati.

Una Roma che proprio non riesce a carburare. E se al molto materiale da amalgamare si aggiungono la sfortuna e qualche decisione arbitrale discutibile, ecco che la prima partita di campionato diventa l’ennesimo incubo di inizio stagione, contro un Cagliari tutt’altro che impressionante. Nonostante le diverse palle gol create, la squadra di Luis Enrique trova la seconda sconfitta in tre partite ufficiali, anche a causa dell’espulsione decisamente eccessiva di José Angel (migliore in campo). Stavolta, però, il giudizio non può non essere più clemente rispetto alla sfida con lo Slovan nei confronti del tecnico e della squadra, che, a dispetto del risultato, hanno dato vita a una buona gara.
L’Olimpico accoglie benissimo la nuova Roma. La sorpresa di Luis Enrique  viene dalla difesa: il pupillo Cassetti va in panchina, facendo spazio a Heinze al centro e a Rosi sulla destra. A centrocampo, Pjanic trova posto accanto a De Rossi e Perrotta, mentre in attacco Osvaldo vince il ballottaggio con Borriello. La Roma schiera, complessivamente, sei volti nuovi in campo e due in panchina. I primi minuti si segnalano per un paio di affondi interessanti di José Angel, per un Osvaldo molto mobile sul centrosinistra e per un paio di numeri di Pjanic. L’unico episodio da segnalare, tuttavia, è un gesto di fair play di Cossu, che rinuncia a un corner e fa invertire la decisione all’arbitro Gava. Al 20’ il primo squillo della Roma, targato Osvaldo, con un colpo di testa su cross di Totti che Agazzi para con sicurezza. Il portiere del Cagliari dice no, al 34’, anche a un tiro dai 16 metri di Pjanic e, quattro minuti più tardi, a una conclusione dal limite dello stesso Osvaldo. Nel complesso, quella che va in scena è una Roma con una chiara impronta di gioco, ma ancora poco concreta e determinata. Tanto da rischiare, al 42’, la capitolazione: Biondini viene clamorosamente dimenticato dalla difesa su azione di corner, e il tiro-cross del rosso mediano del Cagliari si stampa sulla traversa, con Stekelenburg piuttosto indeciso.
Nel secondo tempo, subito un’occasione per la Roma, con un cross basso di Rosi (beccato dal pubblico) leggermente troppo lungo per Osvaldo. Al 12’, scelta a sorpresa di Luis Enrique, che toglie Bojan (altra prova anonima) e inserisce Marco Borriello. Cinque minuti più tardi è proprio l’attaccante campano a costringere Agazzi a un autentico miracolo con un tocco sottoporta: l’occasione è propiziata, ancora una volta, da Francesco Totti. Poi, a metà del secondo tempo, i tre minuti di follia che decidono la gara: al 22’ rimpallo sfortunato in area, con Daniele Conti che, per l’ennesima volta, segna contro la sua ex squadra. Un minuto più tardi, José Angel commette un lieve fallo di reazione (ad azione in corso e vicino alla palla), e Gava decide per una discutibilissima espulsione. Nonostante l’inferiorità numerica, la Roma si riversa generosamente nella metà campo sarda, trovando tuttavia difficoltà nell’ultimo passaggio. Alla mezz’ora De Rossi devia fuori, da distanza ravvicinata, una sponda di Heinze su azione di corner. Da segnalare anche una parata di Agazzi su punizione di Totti, e un gol giustamente annullato a Borini (entrato al posto di Osvaldo) per fuorigioco. Nel recupero, con i giallorossi palesemente in debito di benzina, arriva il raddoppio del Cagliari, con El Kabir, entrato al posto di Cossu, che batte Stekelenburg su azione di contropiede. Inutile l’1-2 finale di Daniele De Rossi, arrivato proprio sul fischio conclusivo dell’arbitro.
Se qualcosa dobbiamo imputare a questa Roma (e dobbiamo farlo) non può che essere la scarsa personalità, soprattutto in fase di realizzazione. Il risultato negativo (e la prospettiva di giocare, sabato prossimo, a Milano con l’Inter, che pone i giallorossi in una situazione molto delicata) non può comunque nascondere i progressi di un impianto di gioco già ben documentabile. I risultati verranno se si darà il tempo a Luis Enrique e alla squadra di lavorare con calma. E dare tempo può significare, purtroppo, dover attendere anche diversi mesi. Nel frattempo non guasta sperare in un po’ di fortuna in più.
Simone Luciani
Roma-Cagliari 1-2
Roma: Stekelenburg; Rosi (Dal 75' Gago), Burdisso, Heinze, Jose Angel; De Rossi, Perrotta, Pjanic; Osvaldo (Dal 79' Borini), Totti, Bojan (Dal 58' Borriello). A disposizione: Curci, Cassetti, Taddei, Simplicio. Allenatore: Luis Enrique.
Cagliari: Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini, Biondini (Dal 90' Sampaio), Conti, Nainggolan; Thiago Ribeiro (Dal 50' Ibarbo), Nene, Cossu (Dall'85' El Kabir). A disposizione: Avramov, Perico, Ariaudo, Ekdal. Allenatore: Ficcadenti.
Arbitro: Gava di Conegliano.
Marcatori: 22' st Conti, 48' st El Kabir, 50' st De Rossi.
Note
: espulso Jose Angel al 23’ st per fallo di reazione. Ammoniti Nené, Conti, El Kabir.

[11-09-2011]

 
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